STOP AL CONSUMO DEL TERRITORIO A CAMPOBASSO

Il Movimento Cinque Stelle Molise vuole porre all’attenzione della cittadinanza di Campobasso la futura realizzazione di un nuovo complesso residenziale in località Rione San Pietro.

Per l’ennesima volta nella storia recente della nostra città si stanno portando in primo piano gli interessi di grossi costruttori rispetto a quelli, più importanti, della collettività. Ci siamo ormai abituati, sia con le precedenti amministrazioni di centrosinistra, che con l’attuale di centrodestra, a vedere diminuire gli spazi aperti che permettono di respirare, soprattutto nel centro cittadino. E inoltre ci siamo abituati anche a notare una sempre più evidente sperequazione tra numero dei cittadini e numero di potenziali appartamenti: si parla nientemeno di un rapporto 60 a 100. C’è qualcosa che non torna.

Questa volta a farne le spese potrebbero essere i residenti nelle vicinanze del terminal e le migliaia di persone che ogni giorno attraversano quella strada; all’altezza della rotatoria, infatti, si prevede la gettata di un numero incredibile di metri cubi di cemento (circa 65mila – un terzo dell’Empire State Building) per la realizzazione di 300 appartamenti oltre che di una serie di attività commerciali.

All’Amministrazione Comunale si vuole chiedere il perché si persegue questo tipo di politica, ostinandosi a permettere la costruzione di grossi palazzoni spesso tristemente disabitati e che ingrigiscono la nostra città! Perché poi non si riesce a definirne la necessità visto che il potenziale abitativo della città è oggettivamente superiore alle reali esigenze degli abitanti stessi!

Inoltre su quell’area insiste un vincolo conformativo di verde pubblico e privato con possibilità di realizzare piccoli edifici per servizi ai cittadini e attrezzature sportive, vincolo che sembra quasi “scaduto” e che fa arrivare all’esasperazione degli abitanti con la stessa strategia tentata ad esempio per l’area del vecchio Romagnoli. Questo approccio permette all’amministrazione di proporre qualsiasi tipo di intervento purché si riesca a cambiare lo stato delle cose (erbacce incolte, campi sportivi dismessi, etc.).

Il numero di appartamenti 300 è esagerato, come lo è anche l’idea di realizzare un elevato numero di locali per attività commerciali che stanno vivendo una crisi incredibile (soprattutto in centro ed anche a causa della scelta di fare delle politiche a vantaggio della grande distribuzione).

Inoltre anche l’idea di parcheggi (interrati o scoperti) deve essere funzionale ad un approccio intelligente alla mobilità.

Peraltro l’appellativo “CasaClima” è un marchio registrato e quindi si chiede conto dell’avvenuta autorizzazione per quel tipo di certificazione.

Infine c’è un passo all’interno del programma di governo dell’attuale sindaco che recita “Lo sviluppo edilizio senza il rispetto delle regole ha determinato un eccesso di qualunquismo prontamente messo a frutto da pochi individuabili e individuati poteri forti.” A questo passaggio non crediamo sia necessario aggiungere alcun commento.

I cittadini hanno bisogno di essere continuamente informati per poter essere in grado di sapere quando il loro benessere, in termini di vivibilità, viene messo in secondo piano quando ci sono i milioni di euro che si devono muovere!

Noi del Movimento 5 stelle Molise crediamo si debbano seguire strade alternative che risiedono in una politica urbanistica ispirata al principio del risparmio di suolo, che portano ad una ricostruzione e ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio esistente; in modo che il suolo ancora non cementificato non sia più utilizzato come “moneta corrente” per il bilancio comunale. Ma comunque strade che abbiano un senso di responsabilità verso le future generazioni.

Questo documento è indirizzato alle parti politiche ma anche e soprattutto ai cittadini. Noi crediamo in un cittadino informato ma anche partecipe dei problemi che lo coinvolgono. L’informazione è alla base di qualunque altra area di interesse sociale. Il cittadino non informato o disinformato non può decidere, non può scegliere. Assume un ruolo di consumatore e di elettore passivo, escluso dalle scelte che lo riguardano.

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