Blog
TwitterRssFacebook
Menù

Pubblicato da il 9 Ott, 2011 in Comunicati, Sanità |

Il buco della sanità riempito di benzina

Come tutti sappiamo il prezzo della benzina e del gasolio in Italia è tra i più alti d’Europa, ma probabilmente ben pochi sanno che nella nostra regione il prezzo è tra i più alti d’Italia. Dobbiamo fare uno sforzo di memoria per tornare alla seduta del Consiglio Regionale del 31 dicembre 1994, quando, con la legge n.38, l’accoppiata Iorio-Vitagliano, Presidente-Assessore alle finanze ci portò in dono per il nuovo anno (legge esecutiva dal primo gennaio 2005) un nuova spesa, introducendo l’accisa regionale sui carburanti, che  impose un aggravio in euro tra 0,015494 per litro di benzina erogato.  E’ opportuno ricordare che questo tipo di prelievo di denaro “dalle tasche dei cittadini” si caratterizza per la mancanza di una controprestazione, ovvero non si ha nulla in più in cambio del maggiore aggravio di spesa e  non è proporzionale al reddito (pagano la stessa cifra sia il precario che il milionario).

Dal 2006 la Regione Molise ha quindi  innalzato il costo sulla benzina  al limite massimo di euro 0,0258227 per litro, ed ha parallelamente aumentato anche il costo per il gas metano.

Ma a cosa sono dovuti tutti questi aumenti? Lo si legge chiaramente nel titolo della legge regionale n. 42 del 28 dicembre 2006 “Misure di contenimento della spesa pubblica regionale ed interventi in materia di tributi regionali”. Ma chiaramente non finisce qui, nella stessa legge che richiama l’obbligo di si legge che aliquota addizionale irpef è fissata nella misura massima del 1,4% e stessa cosa per l’irap, anch’essa innalzata al livello massimo del 5,25%.

Ad aprile 2007 arriva il provvedimento n. 13, la redde rationem finale: vengono scoperte le carte, viene svelato il segreto di pulcinella, dove si parla esplicitamente di “debito pregresso”, i diktat di Roma sono chiari, ripianare il deficit regionale, ma l’obiettivo è mantenere la poltrona e si parla esplicitamente del colabrodo sanitario…inutile andare oltre.

Cos’è accaduto in questi anni? Molto semplice: il malgoverno ha speso oltre i propri limiti e ha imposto poi ai cittadini di mettere una pezza, con i propri soldi, all’incapacità altrui!