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Pubblicato da il 8 Nov, 2011 in Comunicati, Cultura, Elezioni regionali, Legalità | 1 commento

Crollano le chiacchiere

Profeticamente, circa un mese fa, scrivevamo: “sicuramente sarà giunta la stagione della raccolta, dopo 5 anni di duro lavoro il governatore vuole farne assaporare i frutti, anche se, a onor del vero, qualche frutto era ancora acerbo e probabilmente non maturerà mai”. In riferimento alle continue inaugurazioni che vedevano protagonista il candidato, nonché presidente uscente, Angelo Michele Iorio. Il 13 settembre il “nostro” era in prima fila davanti all’istituto Leopoldo Pilla di Venafro mentre, dietro di lui, si accalcavano i cittadini venafrani con slogan poco edificanti, quali, tra gli altri, “traditore” e “ospedale, nucleo industriale, diossina: hai ancora il coraggio di venire a Venafro?”.

La cronaca di questi giorni ci dice che sessanta metri quadri di controsoffittatura di un’aula del Pilla si sono staccati cadendo rovinosamente a terra mentre era fortunatamente chiuso. Al danno la beffa: la ristrutturazione di questo edificio, durata nove anni, è stata finanziata con più di un milione di euro presi dal fondo per la ricostruzione post-sisma! La Procura di Isernia ha, inoltre, aperto un’inchiesta e sequestrato l’edificio lasciando gli studenti senza scuola. A questo punto ci chiediamo se non sarebbe meglio lasciare agli studenti la casa comunale per il proseguimento dell’attività didattica e buttare fuori gli amministratori invitandoli a consumare l’assise civica seduti a terra nella villa comunale di Venafro.

Un parallelo si può realizzare con la vicenda dell’inaugurazione della scuola elementare di Vinchiaturo dove, lo scorso 21 Settembre, si è svolta la cerimonia in pompa magna. In quella occasione ci furono grosse polemiche sollevate dal consigliere comunale di minoranza, Luigi Valente, il quale ancora oggi ci ricorda che “la scuola è stata inaugurata senza le certificazioni necessarie, senza un collaudo statico e senza nemmeno una caldaia per il riscaldamento che è stata installata solo nei giorni scorsi”. Documenti che, invece, risultavano essere regolarmente firmati nel caso dell’istituto venafrano.

Ribadiamo con forza come moVimento e come cittadini che il ruolo di un amministratore deve tornare ad essere servizio al cittadino e non rincorsa ai voti in una campagna elettorale perenne fatta a spese dei cittadini e, talvolta, dei loro figli.

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