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Pubblicato da il 15 Mag, 2012 in Comunicati, Democrazia Diretta, Diritti & Pari opportunità, GDL |

Cenerentole Sveglia!

Cenerentole Sveglia!

Donna LampadaNon ci sono abbastanza donne che si occupano di politica? Bene piazziamo qualche “paralume” in lista o in giunta e tutto è risolto!

Noi del MoVimento 5 Stelle non crediamo che sia così semplice risolvere il problema.
Pensiamo che proposte come quelle recentemente lanciate dall’Anci di inserire la doppia preferenza di genere e una quota di donne pari al 33% nei consigli comunali, per quanto dettate dalla buona volontà siano il frutto della vecchia concezione della politica in cui candidature e nomine vengono calate dall’alto e non sono frutto della meritocrazia, ne dell’impegno e della partecipazione, e che non portino da nessuna parte.
Di sicuro una struttura sociale che includa servizi utili alle famiglie come asili nido ad esempio, potrebbe essere utile ma ricordiamoci che il vero modo di cambiare le cose è agire a monte. Le motivazioni principali che escludono le donne dal mondo del lavoro (per non parlare di quello politico), si annidano negli aspetti sociali e culturali che storicamente le sfavoriscono.

Per questo nel 2011 è partito in Piemonte un progetto chiamato Progetto EQUAL diretto dalla Dottoressa Dejanira Piras in collaborazione con il consigliere regionale del M5S Davide Bono che intende tra le altre cose monitorare la presenza femminile nelle liste civiche del MoVimento ed individuare delle possibili strategie per raggiungere una percentuale di partecipazione quanto più possibile vicina al 50%, analizzando prima di tutto le cause della scarsa partecipazione e arginarle per risolvere il problema dalla radice …e non trovando la scorciatoia più comoda e sicura come quella delle quote rosa!!!

Noi pensiamo che siano le donne per prime che devono smettere di aspettare il principe azzurro di turno che arrivi a salvarle sul suo cavallo bianco, ma che si debba salire in groppa a quel cavallo e cavalcare verso l’emancipazione, l’uguaglianza, la parità di diritti e di opportunità.Certo non è facile se si è cresciute sentendosi raccontare che il solo ruolo adatto alla donna è quello di moglie e madre. Io stessa faccio fatica a conciliare il lavoro, la casa e mi sento in colpa se lascio mia figlia dalla nonna per andare alle riunioni del M5S. Ma lo faccio perché spero che possa servire a rendere lei, un giorno, più libera di come sono io ora.

Il M5S è liquido, non bisogna chiedere il permesso a nessuno per esprimere il proprio pensiero ed ognuno conta quanto gli altri. UNO VALE UNO che sia maschio o femmina!
Il moVimento 5 stelle è il posto migliore dove iniziare a muovere i primi passi come cittadine attive e fare valere le proprie idee ed opinioni.
Forza Cerenerentole svegliamoci iniziamo a partecipare, i nostri uomini ci seguiranno e ci sosterranno se noi siamo convinte di incamminarci sula giusta strada.

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