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Pubblicato da il 28 Giu, 2012 in Comunicati, GDL, Legalità, Sanità |

moliSANITÀ: non vedo, non sento, ma parlo

moliSANITÀ: non vedo, non sento, ma parlo

Il giorno 26 scorso il MoVimento 5 Stelle Molise ha indetto “un’assemblea aperta”  dal titolo “MoliSanità: diamo un nome alle responsabilità”. Il tema è di quelli importanti per cui si è ritenuto di dover favorire la massima partecipazione: sono stati invitati politici, comitati, associazioni, sindacati e cittadini. Il messaggio rivolto ai convenuti è stato chiaro: chiedere la rimozione del D.G. e del suo staff anche attraverso la raccolta firme per una petizione popolare. A tal proposito abbiamo preparato un articolo, supportato da un video, che abbiamo pubblicato sul nostro blog, oltre che su quello di Beppe Grillo. L’incontro è stato molto soddisfacente ed ha generato un interessante dibattito dal quale sono emersi spunti utili per la programmazione futura della sanità regionale, alternativa a quella attuale,  perciò effettivamente votata alla tutela dei principi fondanti il SSN (Servizio Sanitario Sanitario). La risposta della dirigenza ASREM non si è fatta attendere ma, come al solito, è piena di… NULLA! Lungi dal rispondere nel merito alle accuse, ci si stupisce, – si “cade dalle nuvole” e si invita ad un confronto. Ma, noi ci chiediamo:- Sulla base di cosa se ancora e con grave senso di impunità si continua a produrre carte che violano i dettami del Tavolo Tecnico Interministeriale? – Le delibere che hanno ispirato il nostro documento non sono a firma del D.G. e del suo staff? Vorrà forse spiegarci il significato delle espressioni “disavanzo di 42 milioni di euro”,  “chiamata diretta”  o “invadenza delle competenze commissariali”?

Gentili signori, riteniamo non ci sia motivo per un incontro con chi si è sempre dimostrato sordo alle richieste di ripristino di uno stato di legalità nell’ASREM da parte di singoli e associazioni cittadine. Fino a prova contraria ancora c’è libertà di parola, che consente di portare a conoscenza delle cittadinanza incongruità avallate da atti regionali e aziendali ASREM, in contrasto con il Tavolo Tecnico Interministeriale, che, ricordiamo al Direttore Sanitario ASREM, non ha il “compito di raccogliere gossip” ed al Presidente Iorio che non è composto da “ragionieri”, ma, purtroppo per lui, da qualificate personalità istituzionali. Non sono le parole, ma proprio le “verifiche tecniche burocratiche”, da lui menzionate, che valutano l’efficienza e gli obiettivi raggiunti dalla Dirigenza Regionale e Dirigenza ASREM e con le quali queste devono concretamente confrontarsi. Va ribadito a politici ed amministratori che i cittadini pagano i loro compensi, risentono economicamente del loro operato ed hanno quindi tutti i diritti di valutarlo. Se dal 2004 ad oggi il cittadino molisano ha fortemente contribuito di tasca sua a pagare ai massimi storici gas, benzina, bollo auto, IRAP, IRPEF e patisce il blocco del turnover, cioè l’impossibilità di assunzione di personale sanitario, come fa il Presidente Iorio, in presenza di un buco economico evidente e difficilmente colmabile, a parlare di “regione virtuosa”, quando nel Molise, per la Sanità:

  • non esiste un concreto Piano Sanitario Regionale, un Atto Aziendale ASREM e una Legge Ospedaliera,

  • non esistono obiettivi concreti, centri di costo, piante organiche, progetti elaborati sulla scorta di una logica programmazione?

Esistono invece una pletora di UOC amministrative che assorbono costi vertiginosi a danno di quelle sanitarie, volutamente depauperate dei loro vertici e la Dirigenza ASREM conferisce incarichi per chiamata diretta, con ruoli non contemplati nel CCNL. Le ingenti risorse stanziate per il sistema dell’emergenza non ha prodotto servizi utili ai cittadini, manca la rete dell’emergenza cardio-vascolare (infarto-ictus) con servizi attivi 24 ore che possano praticare coronarografie e angioplastiche in tutti i giorni e le ore della settimana. Questo è possibile solo per pochi eletti che, in caso di bisogno, fanno giungere da fuori regione emodinamisti “personali”. Il Presidente della Giunta Regionale e la Dirigenza ASREM si ritengano soddisfatte degli onerosi compensi che i cittadini molisani hanno loro corrisposto in questi anni.