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Pubblicato da il 1 Ott, 2012 in Campobasso, Cultura |

Ex GIL: per pochi, non per tutti

Ex GIL: per pochi, non per tutti

Pochi giorni fa il TG3 Molise, per l’esattezza mercoledì 26 settembre 2012, dava notizia dell’impossibilità di fruire dell’edificio dell’ex GIL, concepito negli intenti come “Casa della Cultura“, a causa della mancanza della messa a norma degli impianti da parte della Regione, proprietaria dell’immobile. Secondo Sandro Arco, direttore della Fondazione Molise Cultura, l’edificio sarebbe agibile ma ad inficiarne la fruibilità sarebbe la mancanza della firma del comodato d’uso.
Risultato? L’edificio non può ancora ospitare eventi culturali (recita categoricamente il servizio), per cui la settima edizione della Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea non può tenersi in quei locali. La soluzione è stata trovata grazie alla disponibilità di alcuni imprenditori locali di spostarla in altra sede. Lieto fine dunque per le sorti della biennale.
Ma non è questo che ci interessa in questa sede.
In primo luogo c’è una grossa confusione terminologica e di contenuto: come si può definire agibile un edificio e poi, sempre nello stesso servizio, rimarcare che non è fruibile perché ancora non verificato il funzionamento degli impianti? Insomma, si può utilizzare o no? Ma la domanda che ci poniamo non è poi tanto retorica visto che domenica 30 settembre 2012 l’ex GIL apre magicamente le porte ad una prestigiosa manifestazione dal titolo “Turismo e sostenibilità energetica“, con i saluti di Michele Iorio, Michele Scasserra, Rosario De Matteis e Giancarlo Bregantini.
A questo punto, tre sono le possibilità:

  1. dopo mesi di silenzio e inattività, è stato messo a norma l’edificio in tutta fretta tra giovedì e venerdì;
  2. il servizio giornalistico non ha riportato con esattezza la questione, facendo errori grossolani;
  3. il rispetto delle leggi è un elemento soggettivo, che può essere manipolato a piacimento e diventa uno strumento di potere e prestigio nelle mani di qualcuno.