Articolo 7: quell’oscuro oggetto del desiderio

Non ce ne vorrà il maestro Luis Bunuel se ci siamo ispirati al titolo del suo noto film per riassumere in una frase la sostanza di questa norma che emana un forte odore di casta anche a distanza. All’interno della legge Finanziaria 2002 è presente l’articolo in questione che così recita:

“Art. 7 Fondo per le attività istituzionali

 1. È istituito il fondo dell’assistenza alle attività istituzionali dei titolari del diritto di iniziativa legislativa. Il relativo onere grava a carico del bilancio del Consiglio regionale su apposita voce del capitolo n. 00100, relativo alla ripartizione dell’U.P.B. n. 10.

2. Il fondo potrà essere utilizzato per la stipula di contratti privatistici a termine, per collaborazione, per fornitura di servizi specifici occorrenti e per l’assistenza ai consiglieri, non previsti tra quelli di cui alla legge regionale 4 novembre 1991 n. 20 e successive modifiche ed integrazioni.

3. Le spese di cui al comma precedente vengono erogate al consigliere a titolo di rimborso forfettario, in analogia a quanto previsto dal regolamento della Camera dei deputati.

4. L’Ufficio di presidenza del Consiglio determinerà i titolari e, con apposito regolamento attuativo, l’entità e le modalità di erogazione.”

Si tratta in pratica del rimborso che viene dato al singolo consigliere regionale per i cosiddetti “portaborse“: stiamo parlando di circa 2.500 euro al mese, esentasse e senza obbligo di rendicontazione, che vanno a gonfiare la busta paga di ogni singolo consigliere. La cosa più irritante è che questo strumento non viene affatto utilizzato per i collaboratori ma viene candidamente intascato perché lo stipendio ai collaboratori viene pagato tramite il finanziamento previsto dall’art. 8 della legge che regolamenta il funzionamento dei gruppi consiliari.

Noi del MoVimento 5 Stelle Molise abbiamo due distinte soluzioni da suggerire ai consiglieri regionali, qualora dovessero restare tali dopo la sentenza del Consiglio di Stato, per far risparmiare alla Regione oltre 500.000 euro all’anno:

  1. fare una proposta di legge regionale che abroghi del tutto l’articolo 7 e farla subito, senza troppe chiacchiere;
  2. fintanto che tale rimborso resta in vigore non richiedere i finanziamenti previsti dall’art. 8 per i collaboratori dei gruppi consiliari, come previsto  dall’art. 2 L.R. 14/09 utilizzando i rimborsi previsti dall’art. 7 L.R. 7/02 per il funzionamento del gruppo stesso.

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