Il MoVimento 5 Stelle nuoce gravemente alla salute dei partiti italiani

il MoVimento 5 Stelle nuoce gravemente alla salute dei partiti italiani.

Perché tutta questa paura? A questa domanda i partiti rispondono, evidenziando in maniera non veritiera e tristemente superficiale, una carenza di democrazia all’interno del MoVimento 5 Stelle; il movimento viene disegnato come retto e diretto da un dittatore populista e demagogo, che impone con i suoi editti linee politiche e di comportamento dei suoi seguaci i quali chinano la testa in ossequio rispetto, e se qualcuno osa contraddire il capó viene cacciato via denigrato e beffeggiato.

Nulla di più falso! Questa è lo scenario che ogni giorno famose firme, schiave di un sistema giornalistico a sua volta schiavo, descrivono.

La verità è un’altra: la paura deriva dal fatto che il MoVimento 5 Stelle in brevissimo tempo è riuscito a svegliare le coscienze dei cittadini restituendo loro dignità, parola e speranza, attraverso la partecipazione e con il semplice utilizzo del metodo democratico.

È proprio la democrazia a far paura ai partiti. Quella democrazia che li ha resi perdenti in Sicilia e in tutti gli ultimi momenti elettorali, la paura di perdere il potere economico e territoriale sui cittadini che essi vorrebbero ancora dormienti nel matrix che loro chiamano Italia, che li spinge ad attaccare.

Il MoVimento 5 Stelle nasce, si afferma e si evolve sulla democrazia diretta e partecipativa, ha al suo interno poche regole e, chi decide liberamente di partecipare attivamente al movimento candidandosi ad essere portavoce politico, ha l’obbligo di rispettarle, ma ha anche la facoltà di proporne il cambiamento o miglioramento, sempre in ossequio del principio democratico e secondo il principio della cosiddetta intelligenza collettiva, di cui tutti possono far parte liberamente, semplicemente con la voglia di capire i problemi della politica e dare un contributo per risolverli. Infatti essere eletto sotto il segno del MoVimento 5 Stelle vuol dire diventarne semplicemente un portavoce. Mentre partecipare all’impegno civico e civile secondo il MoVimento 5 Stelle procura all’individuo nientemeno che l’onoratissimo nome di cittadino, non di “grillino”. Il MoVimento 5 Stelle aderisce all’idea che per candidarsi (dal latino candidus = bianco, nel senso che anticamente candidarsi significava la disponibilità a lasciare da parte i propri interessi personali per diventare completamente limpido e ricettivo agli interessi della collettività) è opportuno rispettare poche regole:

  • essere incensurati
  • non aver svolto già precedentemente due mandati, anche se interrotti
  • non essere iscritti a partiti politici

Questi precetti sono correlati da altri modi di operare del MoVimento 5 Stelle che ne esprimono l’essenza morale e programmatica:

  • rifiuto dei rimborsi elettorali
  • abolizione dei vitalizi e riduzione degli stipendi di amministratori istituzionali con un valore massimo non superiore ai 3000 euro netti mensili
  • opportunità di non partecipare ai talk show televisivi di RAI, Mediaset e La7, l’impossibilità da parte dell’eletto di lasciare in corso d’opera mandati per candidarsi ad altri
  • obbligo di rispondere ogni sei mesi del suo mandato alla valutazione libera dell’assemblea dei cittadini, e se questa inadeguatezza a ricoprire il ruolo egli sarà invitato ufficialmente a dimettersi

Per citare il famigerato Grillo, che insieme con Casaleggio ha semplicemente dato voce ai sussurri e ai lamenti che da tempo si respiravano nella maggioranza delle case italiane, piene ormai di inquilini edotti, desiderosi di esprimere al meglio le loro capacità in tutti i campi (scienza, agricoltura, informatica, istruzione, ecc.) con le ali tarpate da un sistema di casta partitico-economico-burocratica inscalfibile, palesemente sprecona e troppo spesso inadeguata:

lo spirito del M5S è quello di svolgere esclusivamente il proprio mandato amministrativo e di rispondere del proprio operato e del programma ai cittadini

Sulla base di questi principi chiediamo a tutti gli amministratori locali se, con il gioco delle dimissioni a catena che abbiamo visto ancora una volta di recente in Italia, abbiano intenzione di rispettare l’ignaro e indifeso consenso accordatogli dai cittadini in cabina elettorale o sevorranno decisamente cestinare il loro mandato presente e candidarsi alle prossime elezioni regionali molisane o ad altro mandato.

 Ci vediamo in regione … sarà un vero piacere!!!

Agnone 5 stelle

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