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Pubblicato da il 22 Feb, 2013 in Novità |

Una Repubblica Parlamentare solo di nome

Una Repubblica Parlamentare solo di nome

In questi giorni di campagna elettorale,  stiamo tenendo dei dibattiti/confronti nei vari Comuni della nostra Regione, da Cittadini tra i Cittadini.

Ci domandano spesso perché il MoVimento 5 Stelle non ha un candidato Premier predeterminato, come le altre liste-coalizioni e quale candidato Premier sceglieremmo se ottenessimo la maggioranza in Parlamento.
La questione è molto semplice ed è legata al fatto che l’Italia è una Repubblica Parlamentare, a seguito della scelta operata dall’Assemblea Costituente nel 1947. La nostra, spesso tanto bistrattata, Costituzione non prevede la predeterminazione del Premier, ma che “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri” (art. 92 co.2°).

In apparenza il Presidente del Consiglio dei Ministri è scelto senza alcun particolare procedimento, ma secondo consolidate prassi Parlamentari la nomina è preceduta dall’indicazione di un Premier da parte del Gruppo Parlamentare di maggioranza, o in mancanza di una maggioranza chiara, a seguito delle consultazioni tra i vari gruppi Parlamentari. Successivamente, il Presidente della Repubblica conferisce l’incarico per la guida del Governo del Paese  alla persona indicata dalla maggioranza, la quale indicherà i Ministri, e verrà unitamente a questi nominato con decreto presidenziale. Infine, i singoli membri del Governo prestano giuramento ai sensi dell’art. 93 Cost, per poi presentarsi davanti a ciascuna Camera per il voto di fiducia.

L’indicazione del Premier prima delle elezioni costituisce un’anomalia non prevista dalla nostra Costituzione, nonostante il Premier non sia direttamente eleggibile dal popolo (come avviene negli ordinamenti di tipo presidenziale). Tale anomalia si è aggravata con la legge elettorale “porcata” del 2005, la quale prevede l’indicazione del “Capo politico” da parte delle liste-coalizioni che si candidano al Governo del Paese, ma non del Premier, altrimenti ci sarebbe un’interferenza nelle prerogative del Presidente della Repubblica costituzionalmente previste.

Noi del MoVimento 5 Stelle siamo assolutamente rispettosi dei principi della Carta Costituzionale e dei poteri ivi previsti e, per tale motivo, non abbiamo scelto alcun candidato Premier. Riteniamo che al Parlamento debbano essere restituite le funzioni costituzionali, su tutte quella legislativa (art. 70 Cost.).

Un rapporto pubblicato dall’associazione OpenPolis, relativo all’appena conclusa XVI legislatura evidenzia come sia il Parlamento che i Cittadini siano esautorati dalle prerogative previste dalla Costituzione. L’iniziativa legislativa è stata esercitata 8 volte su 10 dal Governo (con Decreti Legge o DDL Ministeriali) con una percentuale di successo del 34%. Al contrario, quando l’iniziativa legislativa è esercitata dal Parlamento la percentuale di successo è dell’1%.  Se a ciò si aggiunge l’abuso del voto di fiducia (il Governo Monti ha posto la fiducia sul 44% delle leggi approvate) è evidente che il Parlamento sia relegato a funzioni di mera ratifica delle decisioni governative.Il dato più eclatante è quello secondo cui per le iniziative legislative popolari la percentuale di successo è da anni (da sempre!) dello 0%.

Da questo quadro si evince che la funzione legislativa si è sostanzialmente trasferita dal  Parlamento al Governo, conservando il primo solo un mero ruolo di ratifica delle iniziative governative (Art. 76 Cost: “L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principî e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti”).
Il Parlamento Italiano è diventato un luogo in cui gli eletti vanno solo per votare (quando ci vanno!!) provvedimenti di cui non conoscono né le motivazioni, né gli effetti, in moltissimi casi non informando volutamente i cittadini, nascondendosi dietro commi più o meno comprensibili.

Il MoVimento 5 Stelle è una forza politica che vuole restituire ai cittadini la possibilità di incidere sull’iter legislativo, garantire una piena trasparenza dell’azione di Governo e Parlamento. Noi candidati a 5 Stelle entreremo in Parlamento con le nostre telecamere, informeremo i Cittadini in tempo reale su ciò che accade nelle stanze del Potere. Il Programma a 5 Stelle Nazionale prevede l’obbligo di discussione delle proposte di legge di iniziativa popolare ( art 71, co, 2° Cost.: “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli”), i referendum propositivi, consultivi e confirmativi a Quorum Zero, per far sì che il principio di sovranità popolare venga attuato nei fatti!

I Cittadini devono essere coinvolti in prima persona nelle scelte che li riguardano in un’ottica di interazione con il Parlamento, cui deve essere restituita la funzione costituzionalmente prevista. La politica deve tornare in mano ai cittadini, basta deleghe in bianco!

In conclusione, ci preme sottolineare che in Parlamento attueremo una rotazione dei capigruppo ogni 3 mesi, in attuazione dell’idea che non contano i singoli, ma il Gruppo, dell’idea che “uno vale uno”.

Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere!

P.S.: Grazie ai Cittadini Molisani che ieri sera hanno riempito le piazze di Campobasso e Isernia!