Trasporti pubblici: la versione di ATM

Abbiamo incontrato ieri pomeriggio alcuni amministrativi della società ATM per ascoltare le loro posizioni in merito alla situazione trasporti in Molise soprattutto in vista della paventata sospensione dei servizi aggiuntivi che partirà il 2 maggio.

La questione è legata ai servizi aggiuntivi che dal dicembre 2011 l’ATM svolge in più rispetto a quello che è il “Piano dei servizi minimi” come definito dalla DGR 972/10 a seguito dei tagli nazionali alla rete dei Trasporti Pubblici Locali recepita con L.R. 3/10 che all’articolo 11 comma 2 prescrive la riduzione di un terzo del numero di km concernenti il Piano, limitandoli a poco più di 11.000.000 km/anno. Nonostante questa situazione l’azienda ha comunque inteso garantire alcuni servizi aggiuntivi che andavano a completare la copertura di alcune tratte e di alcune fasce orarie, questo però senza un formale riconoscimento da parte della Regione, che, a detta dell’azienda, riconosce le corse ma non ne ha garantito la copertura finanziaria: la società ATM chiede oltre due milioni di euro alla Regione Molise per coprire le spese già effettuate e per poter garantire la continuità dei servizi senza creare disagi ai cittadini.

Da parte sua il neo-Assessore ai Trasporti Pierpaolo Nagni ha dichiarato che la Regione non ha disponibilità per ottemperare a tale richiesta, non ne riconosce la legittimità ed inoltre auspica una riorganizzazione del Piano dei Servizi Minimi. Nell’ambito della III Commissione abbiamo fatto richiesta di audizione all’Assessore Nagni per relazionare sulla questione: quello che vorremmo capire meglio è quanto pesa in tutta questa contrattazione il prossimo affidamento ad un gestore unico dei servizi pubblici di trasporto.

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