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Pubblicato da il 5 Mag, 2013 in Ambiente, Novità |

Montagano: Comitati e cittadini in assemblea per dire No a nuovi insediamenti presso la discarica.

Montagano: Comitati e cittadini in assemblea per dire No a nuovi insediamenti presso la discarica.

Organizzato dal comitato No Inceneritore di Montagano, si è svolto, nel pomeriggio del giorno 4 maggio 2013 presso la sala consiliare del Comune, un incontro pubblico sulla proposta, avanzata dalla Comunità Montana Molise Centrale,  di realizzazione di un campo fotovoltaico di circa 3 ettari (dal costo di circa due milioni di euro) su un’area “ex buca” ricoperta della discarica in località Santo Ianni a  Montagano ( di proprietà della Comunità Montana e gestita dalla ditta Giuliani).
Presenti, oltre i responsabili del comitato civico, i Consiglieri Regionali Federico, Ioffredi, Di Nunzio ed il Commissario liquidatore della Comunità Montana Molise Centrale Avv. Marinelli ed il tecnico della stessa Comunità montana, Geom. D’Elisis. Assenti, invece,  il Sindaco e la maggioranza dell’amministrazione montaganese,  nonché l’assessore regionale con delega all’ambiente Vittorino Facciola.
Al centro del dibattito diversi interrogativi posti dal comitato in merito all’ipotesi della realizzazione del progetto.
Alle domande del comitato e dei cittadini, i referenti della Comunità Montana hanno chiarito innanzi tutto che il progetto non è ancora stato inviata alle competenti commissioni regionali e pertanto, allo stato dei fatti, nulla è stato avviato sul piano formale. Inoltre, rispondendo alla domanda se tale appalto possa rientrare nelle attribuzioni di un ente Commissariato, in liquidazione e che sarà a breve sciolto e le cui competenze saranno devolute ad altri enti, probabilmente gli stessi comuni, Marinelli ha confermato la piena legittimità dell’operazione, qualora andasse in porto.  L’impianto, come spiegato dal tecnico incaricato, dovrebbe servire ad ammortizzare le spese di energia elettrica che attualmente sostiene l’impianto. L’installazione fotovoltaica, a detta dei tecnici dell Comunità Montana, consentirebbe, nei 20 anni di esercizio minimo, l’introito di almeno 1 milione di euro (conto energia) più l’abbattimento di circa il 60 % dei costi di gestione e smaltimento del Percolato, poiché lo stesso impianto, grazie ad un sistema di canalizzazione, ridurrebbe l’assorbimento di acqua piovana sul terreno in questione e quindi, la conseguente produzione di percolato.
La principale preoccupazione emersa dai cittadini montaganesi, oltre alla totale assenza di informazione, trasparenza e qualsiasi forma di partecipazione,  è il fatto che la programmazione di progetti di durata minimo ventennale, non lasciano intravedere nessuna auspicata  ipotesi di chiusura dell’impianto, anzi ne confermerebbero la proroga, ed il derivante ampliamento, per ancora tanti anni, ipotesi avvalorata dall’assenza di un piano regionale rifiuti in grado di pianificare e programmare gli sviluppi della gestione dei rifiuti da qui a qualche anno. Al riguardo va considerato che l’attuale previsione di capacità per la discarica montaganese è al massimo per due anni ancora di conferimento da parte degli oltre 60 comuni, Campobasso compreso, che si servono di tale impianto.
Netta è stata dunque la richiesta da parte del comitato, prima ancora di entrare nel merito dell’opportuinità, della convenienza, e della sostenibilità della centrale elettrica, di fare accantonare il progetto alla Comunità Montana, anche alla luce della prossima soppressione dell’ente, prevista per fine anno.
Gli interventi politici sono stati sostanzialmente sulla stessa lunghezza d’onda: Il Consigliere Di Nunzio ha confermato la sua piena disponibilità ad ogni forma di tutela ambientale, riponendo piena fiducia nell’attuale Assessore all’ambiente Facciola, anche alla luce della sua esperienza amministrativa di Sindaco di San martino in Pensilis dove la raccolta differenziata ha raggiunto i migliori risultati della Regione; Antonio Federico ha rimarcato la necessità di affrontare la problematica rifiuti alla radice, anche attraverso la strategia delle 4 R indicata dall’UE, attraverso precise politiche di Riduzione a monte, l’avvio della raccolta differenziata spinta con il metodo Porta a Porta e la diffusione del compostaggio, sia domestico che industriale per il trattamento dei rifiuti organici. Al riguardo ha ribadito l’impegno che il Movimento 5 Stelle Molise sta mettendo in campo nel sostegno alle iniziative legate alla proposta di legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero”.
Infine, il consigliere Ioffredi, nel condividere l’orientamento emerso dall’assemblea, ha invitato i presenti ad avere pazienza e fiducia, spiegando che il tema rifiuti/discariche, superata la gravissima crisi della Sanità Pubblica regionale, sarà, insieme al tema del lavoro, tra le priorità dell’attuale maggioranza di governo regionale.
A termine lavori, l’assemblea si è sciolta con un cauto ottimismo da parte degli intervenuti, in considerazione della presa d’atto da parte del Commissario della Comunità Montana della contrarietà al progetto da parte di cittadini e forze politiche, che lo hanno indotto a manifestare una evidente volontà di rinunciare al tentativo di portare avanti un progetto chiaramente non condiviso.