Cronache da un Consiglio #2

La seduta del Consiglio regionale del 7 maggio si è aperta, con notevole ritardo, con la lettura del provvedimento, primo punto all’ordine del giorno, che ha concesso la supplenza a Nico Romagnuolo del posto lasciato vacante dal sospeso Angelo Michele Iorio in virtù dell’articolo 16 bis della 108/68 che, per l’appunto, prevede l’istituto della supplenza. Il parere del Servizio Consulenza legislativa e giuridica del Consiglio regionale ha dato il via libera all’operazione, ma alla fine della lettura del Deliberato da parte del Presidente del Consiglio Niro c’è stata una richiesta proveniente dai banchi della maggioranza per una sospensione di cinque minuti (diventati poi oltre 60!) della Seduta. Al rientro in Aula è stato aggiunto un piccolo riferimento normativo per completezza del dispositivo ed inoltre si è passato dalla formula “il Consiglio delibera che” alla formula “il Consiglio prende atto che”, decisione presa per giusta autotutela dell’Assemblea stessa.
Al secondo punto era prevista la mozione, a firma dei Consiglieri del centrodestra, con la quale si chiedeva al Presidente della Giunta regionale di procedere alla promulgazione del nuovo Statuto regionale e al ritiro della delibera di Giunta regionale n. 160 (quella che prevede l’abrogazione della legge regionale che definisce il numero di Consiglieri ed Assessori): la discussione però è stata rinviata alla prossima seduta perché solo poche ore prima abbiamo ricevuto il Parere dell’Avvocatura di Stato sulla questione.

Si arriva così al tardo pomeriggio quando il Presidente della Giunta inizia la lettura delle 24 pagine riguardanti le “Linee programmatiche per la nuova legislatura 2013-2018”. Il documento risulta essere molto dettagliato, di ampio respiro, ben strutturato e ben argomentato. Abbiamo rilevato molti spunti interessanti e condivisibili con quelli che sono i principi e gli obiettivi del MoVimento 5 Stelle. E’ anche interessante la sovrapposizione del programma di Governo con quella che è la nuova programmazione comunitaria e nazionale 2014-2020. Ci sono però degli interrogativi e alcune ombre. Anzitutto si fa spesso riferimento a strumenti partecipativi e di trasparenza, nonché all’abbattimento dei costi della politica: su questi fronti saremo molto vigili e attenti affinché non restino le solite vuote parole che siamo abituati ad ascoltare da anni. Poi ci sono le ombre. Non c’è un chiaro riferimento alla salvaguardia della sanità pubblica e le ultime dichiarazioni riguardo all’integrazione delle strutture del Cardarelli di Campobasso, con la Fondazione Giovanni Paolo II e l’Università degli Studi del Molise, ci mettono in allarme. Un altro nodo è la questione Autostrada del Molise: dopo i fermi “NO” che abbiamo ascoltato durante la campagna elettorale anche dal neo-Governatore Frattura, si assiste ad una sostanziale marcia indietro, giustificata dalla incombenza di grosse penali in caso di rinuncia al progetto. La storia ricorda molto da vicino quello del Sindaco 5 Stelle di Parma, Federico Pizzarotti, che ha dovuto affrontare nei primi mesi di mandato riguardo alla questione inceneritore di Parma: in quel caso il primo cittadino parmigiano ha provato tutte le strade, anche quelle legali presentando diversi ricorsi amministrativi, prima di spingersi nella direzione di una soluzione gestionale del problema. Nel nostro caso chiederemo al Presidente Frattura quali sono le reali motivazioni che hanno spinto l’attuale Giunta a fare questo passo indietro e chiederemo tutta la documentazione del caso per provare a suggerire una qualche soluzione alternativa.

Al termine della seduta è stato proposto e approvato, in maniera bipartisan, un ordine del giorno che riguarda la questione GAM. In tal senso il Presidente della Giunta ha inteso esporre brevemente il punto della situazione. La governance attuale produce perdite mensili pari a 800.000 € e nel corso di questi anni la Regione ha sborsato oltre 60 milioni di euro: la Giunta ha quindi richiesto la rimozione dell’intera dirigenza GAM subito dopo l’approvazione del bilancio dal CdA, riservandosi la possibilità di individuare delle responsabilità oggettive dell’attuale situazione. L’Assessore Michele Petraroia è al lavoro presso il Ministero dello Sviluppo Economico per l’attivazione di un’unità di crisi per trovare delle soluzioni condivise che possano portare anche all’attivazione e alla proroga degli ammortizzatori sociali per supportare le famiglie coinvolte. Il Presidente ha tenuto anche a sottolineare che la Regione vorrà essere presente con investimenti nella struttura solo per quanto riguarda l’adeguamento impiantistico, ormai fatiscente e privo di ogni sicurezza, e per garantire la tenuta della filiera avicola regionale, proponendo una riduzione del numero dei cicli in questa fase transitoria: l’obiettivo è quello di realizzare un nuovo piano industriale per rendere appetibile l’azienda ad un eventuale privato o provando ad immaginare una socializzazione della stessa coinvolgendo operai e lavoratori.

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