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Pubblicato da il 10 Mag, 2013 in Attività in Consiglio |

I Commissione – Terza seduta

All’ordine del giorno la votazione sulla DGR 160/12 che prevede l’abrogazione dell’ormai famosa legge regionale 21/12 che fissa il numero di Consiglieri a venti più il Presidente della Giunta e il numero degli Assessori a quattro. La discussione si è immediatamente spostata sul parere dell’Avvocatura di Stato, questione strettamente legata all’abrogazione di suddetta legge: da un punto di vista puramente tecnico è a nostro avviso faziosa l’interpretazione fatta per quanto riguarda la restrizione della possibilità di indire un referendum sullo Statuto prima della promulgazione, che però non contestiamo dal punto di vista del merito. Non contestiamo, inoltre, il fatto che la L.R. 21/12 sia da considerarsi superata e quindi inutile.

Le nostre richieste formulate al Presidente della Giunta:

  1. perché affrettarsi ora ad effettuare questa abrogazione e non rendere quest’ultima contestuale alla promulgazione del nuovo Statuto regionale, in maniera tale da evitare un vuoto legislativo?
  2. la Giunta e la maggioranza tutta ha quindi intenzione di aumentare il numero di Assessori all’interno del nuovo Statuto?

Per quanto riguarda il primo quesito il Presidente Frattura ha ribadito che la legge regionale in questione è superata dal DL 138/11 con il quale siamo andati al voto e che quindi diventava di fatto una legge inutile, una delle tante che questa Giunta vorrà abrogare. Alla seconda domanda ci è stato detto che di modifiche allo Statuto ne sono previste diverse perché tarato su trenta Consiglieri e non su venti e per limare alcuni passaggi (in questo senso anche noi ne approfitteremmo per rendere maggiormente efficaci gli strumenti di democrazia diretta e partecipata già previsti), mentre per quanto riguarda il numero di Assessori si è limitato a dire che si interverrà solo e sempre nel rispetto della legge.

Si è quindi proceduto alla votazione da parte dei membri della Commissione: tre voti a favore (Di Pietro, Totaro, Lattanzio) e due contrari (Micone, Cavaliere). Ricordo che il moVimento non avendo rappresentanza nella Prima Commissione non ha partecipato al voto, ma solo al dibattito. Ai posteri l’ardua sentenza dunque: la prova del nove sarà sicuramente l’eventuale nomina già nelle prossime settimane di un quinto Assessore. Per la cronaca spettatore attento della seduta di Commissione odierna era Vincenzo Cotugno.

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