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Pubblicato da il 29 Mag, 2013 in Attività in Consiglio |

II Commissione – Audizione dell’Assessore Vittorino Facciolla

Si è riunita oggi, 29 maggio 2013, presso la sede del Consiglio regionale in via XXIV Maggio, la II Commissione che prende in esame l’argomento iscritto al punto 1) dell’Ordine del giorno: Audizione dell’Assessore Vittorino Facciolla sulle linee programmatiche inerenti l’ambiente e l’agricoltura.
L’Assessore ha evidenziato l’importanza di iniziare a pianificare correttamente e secondo un sistema virtuoso la gestione dei rifiuti in Molise, che si pone in penultima posizione quanto a raccolta differenziata. Ha relazionato sui contatti avuti con le province molisane per cercare di avere delega piena sulla gestione dei rifiuti e sul commissariamento della Regione in tema di rifiuti. Ha sottolineato inoltre l’importanza non solo di partire da subito con un nuovo Piano di gestione eco sostenibile ma anche di iniziare a pianificare l’insediamento di infrastrutture in grado di produrre materiale riciclato di qualità che comporterebbe un guadagno per i comuni che optano per la raccolta differenziata porta a porta. A tal proposito, ha evidenziato anche l’opportunità del compostaggio comunale agevolando i Comuni nelle autorizzazioni. Dal punto di vista ambientale concorda con noi del Movimento 5 stelle sulla linea STOP al consumo del territorio e puntare, piuttosto, sulla riqualificazione delle aree urbani già presenti attraverso dei piani condivisi, sostenibili e che si integrino nel nostro contesto paesaggistico. Ha denunciato, inoltre, sul ritardo in tema di monitoraggio del sottosuolo o, ad esempio, dei fondali marini (unica regione d’Italia).
Sul piano dell’agricoltura ha introdotto il tema del nuovo Piano di Sviluppo Rurale (PSR) che, diversamente dal precedente il quale non si contestualizzava e non rispondeva alle esigenze del nostro territorio, dovrà tener conto e valorizzare le nostre tipicità. Ha dichiarato che il nuovo PSR dovrà confrontarsi su alcuni punti principali:
1) condivisione degli obiettivi tra Regione e imprenditori;
2) Ricerca e innovazione;
3) Assistenza tecnica per i bandi;
4) indicazioni sui Consorzi OPI.
In ultimo, ha anticipato l’obiettivo di riforma dell’ASRSIAM portando come esempio di buona pratica l’ARSIA Sardegna.