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Pubblicato da il 10 Giu, 2013 in Attività in Consiglio |

III Commissione – Trenitalia

Durante la seduta mattutina della III Commissione del 10 giugno è intervenuto in audizione l’ingegner Moffa della Direzione Regionale di Trenitalia S.p.a.

Nell’ambito della riforma Bassanini del 1997 il sistema di trasporto pubblico locale è stato conferito alle Regioni, che, attraverso trasferimenti dallo Stato centrale, stipulano contratti di servizi con Ferrovie dello Stato, prima, e Trenitalia ora: l’attuale contratto stipulato in Molise con Trenitalia S.p.a. scadrà nel 2014. Il sistema della rete ferroviaria è invece gestito dalla RFI S.p.a. (Rete Ferroviaria Italiana), Società dell’Infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato.

L’accordo stipulato tra Trenitalia e la Regione Molise prevede il pagamento da parte di quest’ultima delle spettanze con rate trimestrali, ma l’ingegner Moffa ha lamentato che solo poco tempo fa sono stati effettuati i pagamenti relativi al 2011: restano da pagare circa 23 milioni di euro del solo 2012. Con decreto del 4 dicembre 2012, in attuazione del D.L. 98/11 art. 21, sono stati assegnati 21 milioni di euro al Molise che però sembra non siano mai arrivati! Il contratto con Trenitalia per il servizio di trasporto su ferro nella nostra regione prevede un costo totale di 25 milioni di euro, di cui 2 milioni coperti dai prezzi dei biglietti pagati dagli utenti, prezzi che Moffa ha tenuto a sottolineare che non aumentano da 12 anni: con questa qualità del servizio ci mancherebbe, viene da aggiungere. Il punto è che proprio a causa della bassa qualità dei servizi Trenitalia sta pagando alla Regione, in termini di miglioramento del servizio, penali per il triennio 2010-2012 pari a 400.000 euro.

Trenitalia in questo senso però si pone in una posizione di forza nei confronti del nostro territorio: se non vengono rispettati i pagamenti da parte della Regione il servizio in Molise verrà penalizzato ed inoltre la non redditività degli investimenti da effettuare sulla nostra rete pone davvero pochi margini di miglioramento della situazione nel breve periodo.

Anche da un punto di vista infrastrutturale, la tanto paventata elettrificazione della rete ferroviaria, quantomeno del tratto tra Campobasso e Roccaravindola, che permetterebbe di ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza Campobasso-Roma, diventa qualcosa di difficile da concordare: anzitutto andrebbe coinvolto RFI S.p.a., area “Tirrenica sud” e in quella sede contrattare l’opera che potrebbe avere un costo di circa 150 milioni di euro. Anche RFI però ragiona in termini di profitto essendo una società per azioni e il Molise risulta anche in questo caso non attrattivo per degli investimenti: meglio parlare di Alta Velocità o stazioni faraoniche in altri luoghi d’Italia!