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Pubblicato da il 18 Lug, 2013 in Sanità |

Politica e sanità – atto I

Politica e sanità – atto I

Non è vero quanto asserito da alcune testate giornalistiche, a valle della nostra conferenza stampa del 12 luglio scorso, secondo le quali il Consigliere Sabusco “svolga regolarmente il ruolo di primario e dunque i suoi privilegi siano più che giustificati”. Diversamente, si conferma quanto detto dal Movimento 5 Stelle in conferenza stampa: “il Consigliere Sabusco continua a conservare il privilegio di stanze e servizi all’interno dell’Ospedale Cardarelli pur solo rivestendo la figura di frequentatore” e non più di Primario.

Infatti, il Consigliere Sabusco, in aspettativa per motivi politici, attualmente “anomalo frequentatore”, è stato sostituito da un Facente Funzioni di Primario di Malattie Infettive presso il Cardarelli di Campobasso. Considerando lo zelante servizio che il Consigliere Sabusco svolge per la nostra Regione, ci sembra poco verosimile che possa contemporaneamente servire con altrettanta sollecitudine la Sanità molisana. La denuncia dell’anomala posizione, non unica nell’Azienda Sanitaria Molisana, non vuol essere un attacco alla persona, ma l’esemplificazione di una commistione tra politica e sanità, che spesso configura un sistema poco lineare e sicuramente illegittimo che ancora caratterizza la gestione e la dirigenza ASReM.

Come ampiamente argomentato nella sentenza del TAR Roma Lazio, sez III, 13 agosto 2007, n. 7797, pres Di Giuseppe rel.Realfonso-“Rapporto di lavoro del medico frequentatore in relazione alla mancanza del sinallagma” che citiamo testualmente si ricava che :“ le amministrazioni ospedaliere possono ammettere i laureati in medicina e chirurgia a frequentare le divisioni di cura e gli istituti di indagine alle dipendenze e sotto la vigilanza e responsabilità dei rispettivi primari(art,78 del d.p.r. 30 settembre 1938 art.1631); l’art.17 stabilisce che l’attività dei medici frequentatori è per principio gratuita. Detta collaborazione si caratterizza sia per la mancanza di obbligazioni da entrambe le parti sia per la saltuarietà e la discrezionalità della frequentazione, mentre qualche problema maggiore potrebbe presentarsi quando la presenza si prolunga per un notevole periodo di tempo, potendosi astrattamente sovrapporre tale situazione a quella dei medici regolarmente assunti”, si può facilmente desumere che il Dott. Sabusco non può essere anche primario perché in tal caso non avrebbe nessuno che vigila sulla sua attività di frequentatore e non crediamo che abbia intenzione di creare quei “problemi maggiori” citati nelle sentenza, ma siamo in Italia e tutto può succedere e siamo purtroppo abituati ad anomalie e irregolarità nelle Pubbliche Amministrazioni, in particolare dell’Asrem. Ma in ogni caso ad un frequentatore saltuario non riteniamo che occorra una stanza.

Crediamo piuttosto che sugli organi di stampa si volesse lasciare intendere che l’ex primario delle Malattie Infettive continua a percepire lo stipendio da primario, rifiutando quello da consigliere. In effetti, la legge (art.71 del d.lgs.29/1993 integrato nel d.lgs.165/2001) prevede questa opzione per parlamentari nazionali ed europei e consiglieri regionali in aspettativa secondo cui il soggetto è libero di scegliere tra l’indennità corrisposta ai consiglieri e il trattamento economico in godimento presso l’amministrazione di appartenenza e crediamo, pur non essendone certi che il Consigliere Sabusco abbia optato per la seconda opportunità, probabilmente più remunerativa, che per altro non comporta necessariamente la rinuncia alle indennità relative a cariche particolari e rimborsi spese, ma di tutto questo non potremmo mai avere la conferma in quanto la trasparenza negli emolumenti è purtroppo prerogativa esclusiva dei Consiglieri del Movimento 5 Stelle.

GDL Sanità – MoVimento 5 Stelle Molise