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Pubblicato da il 20 Lug, 2013 in Ambiente, Attività & Iniziative, Campobasso, Mobilità, trasporti e infrastrutture | 1 commento

Sosta pericolosa ortofrutticola

Sosta pericolosa ortofrutticola

In una città senza regole ormai non ci si meraviglia più di nulla. E così, in men che non si dica, in questi giorni stiamo vedendo spuntare in via Puglia, proprio a ridosso del ponte della tangenziale, all’altezza del raccordo di uscita per la città, un basamento di cemento armato che molto verosimilmente ospiterà una attività commerciale di prodotti ortofrutticoli o cose del genere, non con le caratteristiche di “ambulante”, ma di attività stanziale, data la solida base in calcestruzzo su cui poggerà in maniera permanente

Per carità, nulla da dire nei confronti di chi ha intrapreso legittimamente tale iniziativa, si spera, con tutte le autorizzazioni del caso e le incombenze formali e burocratiche assolte.

Ciò che lascia stupiti è la leggerezza con cui il Comune di Campobasso continua a svendere il suolo pubblico, per ricavarne gli introiti dei canoni, permettendo di occupare superfici inadeguate, per di più consentendo la realizzazione di opere murarie permanenti.

Il manufatto in questione, piuttosto che all’interno di un’area all’interno di un piazzale o di una zona a vocazione commerciale o di traffico pedonale, è stato posato in opera all’interno di una piazzola di sosta per autoveicoli, a margine di una delle tre direttrici che collegano Campobasso alle regione ed ai paesi limitrofi, in un tratto in discesa, immediatamente prima del restringimento della carreggiata in presenza del sottopasso, sicuramente concepita per ragioni di sicurezza e comunque per consentire la sosta a quanti ne avessero necessità, per ragioni di emergenza o meno. Per di più, trovasi proprio di fronte alla rampa di uscita a forte pendenza della tangenziale, molto trafficata anche da mezzi pesanti, tir ed autoarticolati.

Qualche dubbio ci sovviene: come si può consentire ed autorizzare la realizzazione di un cordolo statico di cemento armato che farà da base all’ennesima installazione/punto vendita “volante” in una area così poco adatta a tale scopo? Qualcuno ha anche pensato ai rischi derivanti dalle manovre di ingresso ed uscita dalla piazzola su una strada trafficata a velocità abbastanza sostenuta? Dove parcheggeranno i clienti dell’attività commerciale, visto che saranno clienti quasi esclusivamente automuniti? La parte restante della piazzola diventerà superficie a servizio dell’attività (carico/scarico, parcheggio riservato ai clienti,…) ?

Dubitiamo che qualcuno si sia posto queste domande e soprattutto sia riuscito a trovare la giusta soluzione al problema… La verità è purtroppo sempre la stessa, si sente la necessità di una visione amministrativa che manca, capace di organizzare e pianificare l’urbanistica, il commercio, i servizi, anche in funzione di uno sviluppo ordinato e funzionale della città. Da sempre, invece, assistiamo nella cronica e non casuale assenza di regolamenti degni di questo nome, alla gestione smodata di ogni spazio pubblico, che sta trasformando, lentamente ed inesorabilmente, Campobasso in una città sempre più simile, purtroppo, alle periferie sconce, disordinate ed insicure dei grandi agglomerati urbani da cui, orgogliosamente, dovremmo saperci differenziare, a vantaggio della salubrità, della vivibilità, della qualità della vita e della bellezza del paesaggio, anche urbano. Almeno questo dovrebbe fare una “Città Giardino” degna di questo nome.

MoVimento 5 Stelle Campobasso

1 Commento

  1. Ma roba da matti…