Casta, ma quanto ci Costi? – Martedì 6 agosto, ore 09.30, ‘Indignazione Day’ presso il Consiglio Regionale del Molise

Lo avevano promesso in pompa magna durante la campagna elettorale, cavalcando maldestramente il sentimento popolare di indignazione verso i privilegi della classe politica; una volta eletti, si sono però ben guardati dal mettere in atto quanto annunciato, mantenendo stretto fino all’ultimo centesimo ogni emolumento, ogni indennità, ogni rimborso, capace di gonfiare ulteriormente una busta paga che, in tempi di crisi, di tagli, di ristrettezze economiche per tutti, tranne che per i politici di mestiere, appare decisamente immorale; una vera e propria provocazione che mette a dura prova il grado di sopportazione dei cittadini.

Il recepimento del decreto legge 174/2012 è stato in realtà un atto dovuto poiché imposto dalla legge con il Decreto Monti e non certo la volontà dei consiglieri regionali nostrani di rinunciare a qualche spicciolo delle loro buste paga, che restano, nonostante tutto, pressoché inalterate.

A nulla è servita l’azione “morale” invocata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle che, con spirito costruttivo e responsabile, hanno presentato ben 17 emendamenti alla legge, vedendoseli respingere uno dietro l’altro in maniera compatta e bipartisan dal partito monoblocco Centro-destra-sinistra che, in una sorta di diabolico patto di mutuo soccorso reciproco, ha sfacciatamente ed irresponsabilmente preferito conservare tutto il conservabile, adducendo motivazioni spesso tragicomiche e al limite del grottesco.

Salvo lo stipendio del Consigliere sospeso Iorio, da sommare a quello del suo subentrante; salva l’assurda indennità di funzione per i componenti dell’ ufficio di presidenza, salvo il rimborso giornaliero di missione oltre i 250 euro, salva l’indicizzazione all’inflazione delle indennità dei consiglieri, salvi i finanziamenti per gruppi consiliari e portaborse, salvo il trattamento previdenziale privilegiato, ecc. Salvati, per farla breve, tutti quei privilegi a cui la classe politica, mai come in questo caso, vera e propria “casta” intoccabile, ha dimostrato negli anni di non potere e non volere proprio rinunciare, nonostante le promesse sbandierate in campagna elettorale.

Atteggiamenti che dimostrando completa indifferenza alle emergenze sociali che attanagliano la nostra regione e sempre più distacco tra cittadini e questa classe politica che, soprattutto in Molise, continua ad avere i connotati di una arrogante e sfacciata oligarchia privilegiata, capace di tutto, tranne che governare decentemente una piccola regione che sarebbe meglio gestita, probabilmente, anche da un buon amministratore di condominio.

Cosi, mentre viene approvato l’aumento dell’ IRPEF e del bollo auto per far fronte al deficit causato dalle scellerate gestioni da parte di chi ancora siede sui banchi di Palazzo Moffa, di chi è stato sospeso e percepisce ancora integralmente lo stipendio, da chi continua a godere di ricchi vitalizi da ex consigliere, di chi ha sperperato soldi pubblici in casinò, night e cene di lusso, i molisani sono ancora una volta costretti a subire affronti ormai inaccettabili.

Per questo, il Movimento 5 Stelle, invita cittadini e simpatizzanti, ad intervenire al presidio di protesta fissato per martedì 6 agosto alle ore 9:30 presso la sede del consiglio regionale in via 4 novembre a Campobasso, per manifestare lo sdegno dinanzi al reiterato e vergognoso comportamento del Consiglio Regionale.

Qui l’evento facebook dell’iniziativa.

Qui l’evento sul Meetup.

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