Audizione GAM e zuccherificio

Audizione in commissione congiunta presso l’aula del Consiglio Regionale: presenti OO.SS. e RSU della Solagrital e dello Zuccherificio.
I lavoratori della Gam chiedono ormai da tempo risposte certe su quello che sarà il destino dell’azienda e di tutta la filiera avicola connessa. I temi continuano ad essere gli stessi: le spettanze pregresse in termini di TFR e tredicesime, chieste direttamente al Ministero; la tutela dell’intera filiera; i nomi degli eventuali privati disposti a rilevare l’azienda; le preoccupazioni circa il mantenimento degli standard qualitativi di produzione con le linee che lavorano pochissime ore a settimana; la necessità di sostituire gli impianti che sono ormai obsoleti; il controllo vero sul management. La riflessione più importante è stata forse fatta quando un rappresentante sindacale ha detto “ma se in questi anni sono stati spesi 80 milioni di euro e non si è riuscito a risolvere la situazione, come si può pensare di
salvare l’azienda senza nuovi investimenti dalla Regione?”
Da questa domanda vogliamo trarre spunto per dire che forse i lavoratori possono essere pronti a prendere in mano le redini dell’azienda, socializzando la loro partecipazione al controllo dell’impresa con l’utilizzo di uno strumento legislativo sul quale il gruppo del Movimento 5 Stelle in Regione sta lavorando già da qualche settimana. L’obsolescenza degli impianti però necessiterebbe un investimento, da parte del proprietario, la Regione stessa, di almeno 30 milioni di euro, per migliorare la linea di produzione sia in termine di efficacia che di sicurezza. La cassa integrazione straordinaria potrebbe intervenire solo durante la fase di transizione (quante volte abbiamo sentito queste parole?), ma sono gli stessi lavoratori che sono convinti, con noi, che dalla crisi non si esce con i sussidi ma con una nuova programmazione, un nuovo piano aziendale e sicuramente dei nuovi protagonisti!

Situazione ben diversa quella prospettata dalle organizzazioni sindacali e di categoria per lo Zuccherificio. In questo caso, lavoratori e bieticoltori non chiedono forme di sostegno al reddito ma garanzie per il futuro. L’Amministratore Delegato Alfieri ha rispettato i suoi impegni, anche quest’anno la campagna saccarifera è partita, l’anno scorso l’azienda ha chiuso in positivo creando utili e versando quote alla vecchia società in liquidazione sotto forma di fitto di ramo di azienda. Tuttavia l’AD non può garantire continuità all’attività in quanto il suo contratto sta per scadere ed in molti sono a chiedere certezze soprattutto per la guida della nuova azienda. I bieticoltori molisani e quelli dell’area capitanata (diciamo così) inoltre sarebbero disposti anche a raddoppiare le produzioni, abbattendo i costi di produzione legati all’importazione della materia prima da regioni molto più lontane rispetto alla Puglia e in particolare rispetto alla provincia di Foggia. I bieticoltori hanno bisogno di certezze sulla continuità, chiedono risposte entro il 10 agosto, ultimi giorni utili per contattare i fornitori di semi prima della pausa estiva e mantenere la coltura. Come dicevamo la soddisfazione è alta per come sta andando questa campagna saccarifera, la rendita è aumentata, c’è un’aria di fiducia e voglia di continuare ma hanno bisogno di sapere dal Governo regionale cosa si intende fare con i vertici aziendali: rinnovare loro la fiducia o mandare a casa Alfieri e nominare un altro amministratore. Forse la nuova classe dirigente non sa che la barbabietola non cresce all’improvviso o dal nulla…e che senza materia prima lo stabilimento non ha futuro!

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