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Pubblicato da il 28 Ago, 2013 in Campobasso, Consiglio Regionale, Sanità | 1 commento

L’ “imbarazzante” situazione del Pronto Soccorso

L’ “imbarazzante” situazione del Pronto Soccorso

La partita di ping pong in cui si sfidano Angelo Percopo e Carmine Ruta, per ottenere il premio della direzione dell’ASReM, che inizia ad annoiare gli spettatori paganti  (i cittadini molisani), sembra essere arrivata ad una svolta decisiva. Sembrerebbe che il governatore Frattura abbia preso una decisione, la prima in ambito sanitario dall’inizio del suo mandato, tra i due litiganti il terzo gode, vorrebbe affidare la sanità molisana nelle mani di un terzo soggetto attraverso una “trasparente procedura pubblica”. Pur essendo sopraffatti dall’emozione per l’improvviso decisionismo di Frattura e per la non consueta scelta di attribuzione di una carica importante attraverso un regolare bando, cioè presupponendo che il criterio di selezione sia meritocratico, restiamo comunque in attesa di evoluzioni e colpi di scena che sicuramente non mancheranno.

La perplessità aumenta tenendo conto delle dichiarazioni di due cittadini molisani, che, loro malgrado, perché bisognosi di cure mediche urgenti, hanno avuto modo di constatare le inefficienze del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Cardarelli” di Campobasso, legate alla carenza di personale, al carico di lavoro cui questo è sottoposto, a un non sempre appropriato ricorso alla medicina d’urgenza, segnalate e denunciate dal MoVimento 5 Stelle in due articoli presenti sul nostro blog (articolo 1 e articolo 2), che hanno goduto di una discreta diffusione sui quotidiani locali.

Nonostante questo, due noti politici regionali Michele Petraroia, assessore regionale e vicepresidente della giunta, e Gino Di Bartolomeo, sindaco di Campobasso, sembrano cascare dal pero nel rendersi conto che di notte, in un DEA di secondo livello, che conta centinaia di accessi al giorno di pazienti provenienti anche da regioni limitrofe, è in servizio un solo medico coadiuvato da tre infermieri e due ausiliari, restando favorevolmente colpiti dalla qualità delle cure e dell’assistenza offerte.

Petraroia in un post pubblico su facebook ha ringraziato il personale del PS per lo spirito di abnegazione e per la dedizione ai pazienti. Pur apprezzando ringraziamenti e attestati di stima, resta il fatto che questi non aiutano a far funzionare meglio un reparto che dovrebbe essere il sinonimo di tempestività.

Servono materiale (in PS si è lavorato per giorni non avendo a disposizione antidolorifici e tappi per chiudere gli accessi venosi!!!), servizi come una radiologia e un laboratorio analisi dedicati a garanzia di rapidità ed efficienza, posti letto per poter ricoverare coloro che ne hanno bisogno, e persone che offrono la loro professionalità con innegabile impegno e spirito di servizio alla collettività e alla Costituzione, perché, salvo prossime modifiche, LA SALUTE E’ UN DIRITTO!!!

Di Bartolomeo dichiara che è stato imbarazzante trovarsi in quella situazione, di cui non aveva evidentemente contezza, sebbene si vanti di un’approfondita conoscenza del territorio, ringrazia anche lui e si impegna a non abbassare la guardia affinché si torni ad un adeguato decoro assistenziale.

Il sincero stupore e disappunto dei due appare sintomatico di uno scollamento tra istituzioni e cittadini e di una scarsa attenzione rispetto alle segnalazioni che giungono anche dalla carta stampata, nonostante i proclami su una capillare conoscenza del territorio. Viene da chiedesi se i nostri politici leggano i giornali e ascoltino le persone reali, quelle che faticosamente affrontano ogni giorno la vita vera, con uno stipendio normale, con le trattenute in busta paga e le tasse che sono arrivate alle stelle, con i problemi cui le pubbliche amministrazioni non riescono più a dare risposte adeguate. Loro, i cittadini, i problemi e i disservizi li conoscono bene perché li vivono quotidianamente anche se appaiono sempre più sconfortati e assuefatti ad una situazione di degrado e inefficienza di fronte alla quale si sentono vittime impotenti e frustrate. Loro, gli operatori sanitari, molto spesso stufi di denunciare condizioni lavorative ai limiti della legalità e della decenza (a volte anche oltre il limite!) e anche loro assuefatti e frustrati, la situazione la conoscono bene.

Ascoltateli, dategli voce perché è dai problemi che nascono le soluzioni!!!

Ci rallegriamo dei ringraziamenti e degli impegni presi ma ci restiamo stupiti del fatto che nessun politico, prima di dover fare i conti con i propri malanni, abbia preso posizione rispetto alla carenza di personale e al carico di lavoro del PS. È difficile credere che davvero non ne sapessero niente, sembra piuttosto assodato che la natura umana ci porta a sensibilizzarci su una data tematica solo quando ci tocca profondamente e personalmente e che l’opinione di cittadini “illustri” è ben più rilevante di quella di cittadini comuni, ma quel che importa è il fine e ci auguriamo che l’interesse di questi politici porti soluzioni nel minor tempo possibile per il bene di tutti, utenti e lavoratori, senza dimenticare che il caso “Pronto Soccorso” sta diventando una vera emergenza anche in altre realtà regionali come Termoli e Venafro.

Permettetemi una considerazione personale, in quanto operatrice sanitaria presso il Pronto Soccorso del “Cardarelli”, sul termine utilizzato dal nostro primo cittadino “imbarazzante”; è evidente che diamo due significati diversi a questa parola perché io trovo imbarazzante far aspettare i pazienti in sala d’attesa per ore perché c’è un solo medico, invitare i pazienti a tornare il giorno successivo per ritirare una radiografia refertata perché di notte il radiologo non c’è, non proporre l’uso di antidolorifici perché non li ho a disposizione, comunicare a persone magari molto anziane che non ci sono posti letto e che dovranno accontentarsi di una barella per un tempo indefinito, offrire al medico uno strumento qualsiasi per suturare perché gli unici 4 portaghi devono essere sterilizzati e non ho avuto tempo, dover fornire prestazioni sanitarie in regime d’urgenza perché gli utenti non trovano risposte nella medicina di base o le liste d’attesa sono troppo lunghe, vedere ogni giorno persone che per ragioni economiche ricorrono alle cure gratuite del DEA, assistere al progressivo smantellamento della sanità pubblica garante del diritto alla salute (ricordo ai nostri politici che quando si sta male si va al PS e non nelle cliniche private!!!)…questo è davvero imbarazzante!!!

1 Commento

  1. Risolvere i problemi del PS ? Si puo’
    Abbandonare la cultura del lamento Si deve
    La soluzione?
    IDENTIFICAZIONE DELLE RESPONSABILITA’,CHI FA COSA LO FA’?