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Pubblicato da il 23 Set, 2013 in Attività in Consiglio | 1 commento

Prima Commissione: un altro nulla di fatto!

Stamattina nuova seduta “a vuoto” della Prima Commissione, eppure c’erano parecchi argomenti da discutere: la chiusura dell’Agenzia Molise Lavoro, la creazione del Fondo di Solidarietà e il nuovo riordino dell’istituto dell’articolo 7.

Per l’Agenzia Molise Lavoro la sensazione è che ci sia molta prudenza da parte dell’esecutivo ed ancora poca chiarezza su quella che vuole essere la futura programmazione in termini di osservatori del lavoro e centri per l’impiego: a questo aggiungasi la questione non risolta degli ex-lavoratori vincitori del concorso e che, a nostro avviso, possono tranquillamente vincere un eventuale ricorso contro la Regione.

Per quanto riguarda il Fondo di Solidarietà resta in sospeso la disponibilità di una voce di spesa nel bilancio della Regione con la quale trovare la copertura: secondo noi basterebbe creare un conto corrente dedicato sul quale riversare libere sottoscrizioni, a partire da quelle dei Consiglieri Regionali. Questa è solidarietà!

Dulcis in fundo arriviamo alla proposta di regolamentazione dell’articolo 7 (rimborso per i portaborse). La proposta, a firma dei Presidenti di Giunta e di Consiglio, prevede una rendicontazione, condivisibile, dell’utilizzo di tale rimborso da parte dei Consiglieri, ma sicuramente va’ contro quella che è la nostra intenzione che è quella di abolire questo istituto, poiché per troppi anni è andato a gonfiare impropriamente le buste paghe dei nostri rappresentanti in Regione. Inoltre abbiamo sollevato una questione di legittimità rispetto alla compatibilità dell’erogazione dell’articolo 7 con quelli che sono i vincoli del Decreto 174/12, che non prevede alcun tipo di rimborso ulteriore a quello definito nell’ambito della retribuzione omnicomprensiva e stabilisce un tetto che altrimenti, con l’erogazione di quei 2.451 €, verrebbe inesorabilmente sforato.

1 Commento

  1. Stiamo avviando una iniziativa mediatica d’informazione per far dimezzare i compensi mensili dei nostri consiglieri regionali (da 12.500 a 6.200 €.!!) e tale risparmio utilizzarlo per progetti finalizzati alla crescita dell’occupazione giovanile