Sanità non è materia del Consiglio!

Sono trascorsi già diversi mesi dall’inizio della legislatura e, come già successo di recente, siamo qui, ancora una volta, a ribadire e a denunciare la lentezza dei lavori del Consiglio regionale. Non che ci aspettassimo una catena di montaggio serrata ma, quantomeno, confidavamo che il dibattito politico fosse vivo, puntuale e al passo con i tempi. Probabilmente abbiamo una visione distorta del ruolo di questa Assemblea.

Infatti, pensavamo fosse il luogo dove si affrontano i problemi e si cercano le soluzioni, ognuno con il proprio contributo e nel rispetto delle posizioni, siano esse della maggioranza che della minoranza. Invece riscontriamo, ogni giorno di più, il totale esautoramento del Consiglio che si riduce troppo spesso a dibattiti sterili su provvedimenti legati a dinamiche di palazzo che non fanno altro che distaccare ulteriormente i cittadini dalle istituzioni: quinto assessore, “ricavi” della politica, incarichi e dirigenze…

Nel contempo la nostra Regione cola a picco sotto il peso degli errori del passato e l’immobilismo del presente. L’entusiasmo e l’impegno profusi dal MoVimento 5 Stelle per cambiare rotta si scontrano quotidianamente con i ritmi blandi e attenuati, tipici del requiem che sta portando inesorabilmente il Molise alla sua dipartita.

Tra le diverse responsabilità che andrebbero attribuite alla maggioranza tutta, un doveroso richiamo deve essere fatto sull’importanza del Presidente del Consiglio regionale che ha competenze specifiche sulla calendarizzazione dei lavori. Ad oggi non siamo soddisfatti di come i punti iscritti nell’ordine del giorno, inseriti mesi fa, non siano stati ancora dibattuti e chiusi, soffocando la grande mole di discussioni che dovrebbero interessare il consesso e deprimendo l’attività della minoranza. A tal proposito vorremmo capire in che modo vengano tutelate le minoranze all’interno dell’Ufficio di Presidenza e perché non si riesca a rendere più efficace la Conferenza dei Capigruppo.
Voltaire una volta disse: “Io non condivido le tue idee, ma lotterò con tutte le mie forze perché tu come me possa liberamente esprimere il tuo pensiero”. Certo, non pretendiamo cotanta apertura ma una maggiore sensibilità nel rispetto di leggi e regolamenti sarebbe auspicabile.
E siccome noi riteniamo che prima di tutti dobbiamo rispondere ai cittadini molisani, intendiamo servirci di questo canale per informarli che, insieme a tanti altri documenti giacenti nel cassetto, ci sono una interrogazione e una interpellanza protocollate il 29 ottobre per invitare il Presidente della Giunta Frattura, nella sua qualità di Commissario ad acta, a spiegarci cosa ne vuole fare della Sanità regionale.
Di assoluta attualità è l’interesse per il Piano Operativo che deve essere inviato entro il prossimo 10 dicembre, ma, nondimeno, ci sono alcune ombre che aspettano di essere illuminate perché tutti possano conoscere qual è l’impronta di Frattura in questo settore. Per un approfondimento, quindi, vi rimandiamo al documento integrale perché si sappia che l’azione “fiato sul collo” non deve cessare di fronte al muro di gomma innalzato in Consiglio regionale.

A riveder le stelle.

Gruppo di lavoro Sanità

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