Blog
TwitterRssFacebook
Menù

Pubblicato da il 17 Gen, 2014 in Comunicati, Novità, Sanità | 6 commenti

Troppi soldi dell’ASReM non si spendono in salute

Troppi soldi dell’ASReM non si spendono in salute

Il MoVimento 5 Stelle decide di ficcare il naso negli affari dell’ASReM e sui troppi soldi che non si spendono in salute, con una richiesta di accesso agli atti a firma Federico e Manzo. In risposta la ASReM ha fornito un elenco di Unità Operative Semplici, che fanno capo alle Unità Operative Complesse ossia i reparti di degenza (ortopedia, PS, medicina ecc.) o altre strutture di natura organizzativa o amministrativa (risorse umane, Direzione sanitaria ecc).  Tali UOS avrebbero, attraverso i responsabili, una funzione propositiva e consultiva per migliorare l’attività dell’unità complessa, nonché quella di attuare progetti e compiti delegati dal direttore gestendo le risorse eventualmente assegnate. Nel sottolineare la parola “eventualmente” esprimiamo dei dubbi che derivano da una mancata coincidenza delle UOS previste dall’ultimo Atto Aziendale, quello del 2011, e quelle esistenti. Alla richiesta di chiarimenti, la dottoressa Paolozzi, responsabile delle Risorse Umane specifica che l’Atto  pubblicato sul sito ufficiale dell’ASReM non risulta essere stato approvato e quindi il suo contenuto, sebbene a disposizione di tutti è assolutamente privo di validità (?)

A capo delle UOS, i responsabili percepiscono degli emolumenti base che complessivamente, per 74 unità operative, hanno un costo a carico dei cittadini di circa 35.000 euro mensili. Pochi giorni fa la dottoressa Paolozzi ci ha inviato un nuovo elenco con maggiori informazioni come i nomi dei titolari dell’incarico e l’Unità Operativa Complessa di riferimento.

Ora è lecito chiedersi esattamente per fare cosa sono retribuiti questi responsabili. L’esistenza delle UO, come si evince dal DMS 30/01/1998 e successive modificazioni, è vincolata ad una nomenclatura ben precisa in cui quasi nessuna delle UOS in questione è contemplata o in subordine ad una casistica rilevante stabilmente durevole nel tempo. Quanti di voi conoscevano l’esitenza delle unità operative semplici? Quanti di voi sapevano che esiste una UOS di patologia della colonna vertebrale e una UOS di chirurgia del rachide entrambe al “Cardarelli” a titolo esemplificativo? Si deduce che in Molise e soprattutto a Campobasso ci sia uno straordinario numero di pazienti con patologie vertebrali…una vera epidemia!!! Non vi sembra strano che ci siano ben due UOS a valenza dipartimentale denominate “attività territoriale csm disciplina psichiatrica” istituite contemporaneamente? Quanti di voi ritengono utile l’Unità Operativa Semplice di Pronto Soccorso all’interno di quella Complessa di Pronto Soccorso?

Alcune pare che siano state disattivate, di altre non è dato di sapere esattamente di cosa si occupino. Qui sorge il dubbio e siamo decisi a vederci chiaro circa l’utilità e l’effettiva produttività di tali strutture, alcune delle quali esistenti, almeno sulla carta e ci si augura non solo su quella, da più di dieci anni. Inviteremo la ASReM, attraverso il Nucleo di Valutazione, a fornire delucidazioni e chiarimenti in merito, in quanto la risposta ottenuta ci appare poco esaustiva e concludiamo sperando di non trovarci di fronte all’ennesimo spreco di denaro pubblico a danno dei cittadini. L’Unità Operativa Risorse Umane ci informa inoltre che alle UOS che ricevono giudizio positivo viene corrisposta anche una retribuzione di risultato a valenza annuale, e dato che tutti siamo curiosi di sapere quali siano i risultati conseguiti e a quanto ammonta il premio annuale non ci fermeremo qui!

Tutto questo e chissà quanto altro accade mentre ai molisani vengono chiesti sacrifici economici cui non corrispondono servizi adeguati al costo. Sollecitiamo il Presidente Frattura a spiegare con precisione cosa vuole fare della sanità molisana, come già affermato in un’interrogazione e un’interpellanza protocollate il 29 ottobre scorso. Abbiamo fatto della trasparenza una delle nostre priorità e intendiamo fare chiarezza su molte questioni. Ci rendiamo conto che il lavoro da fare è moltissimo ma non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci. Troppi dei soldi spesi dalla ASReM non si traducono in salute e servizi per i cittadini!

6 Commenti

  1. ..in molti baracconi pubblici…sanità appunto ma non solo…il tutto è funzionale esclusivamente per chi vi lavora nell’ambito..ed a mantenere un livello clientelare enorme…dispensando semplicemente buste paga..e prebende varie….

  2. è la frutta candita con uno zucchero amaro che solo i politici di parte sanno degustare in positivo purtroppo i cittadini languono e soffrono a causa di gestioni congestionanti e costose.

  3. Caro Federico, caro Antonio, capisco che devi portare avanti una “battaglia” di legalità e trasparenza, dal tuo punto di vista, ma Ti prego su alcune questioni “incandescenti” di provare prima a ragionare con coloro che se ne occupano, cioè i diretti interessati istituzionali e poi a scrivere. Mi riferisco, come puoi immaginare allo spreco, dal tuo punto di vista di ben 2 UOS a VD territoriali nella disciplina psichiatrica. Bene. Fossi in te avrei premesso che questa regione dal 1968 avrebbe dovuto avere un Centro d’Igiene Primario (che non ha mai avuto) e dal 1978 un Primario per il Centro di Salute Mentale che fino ad oggi non ha mai avuto. Quindi se ci limitassimo a fare i ragionieri della sanità puoi immaginare quanti soldi ha risparmiato. E’ così? No! Perchè questo risparmio della mano destra ha comportato un costo per la mano sinistra che neanche puoi immaginare, dato che l’assenza di interventi territoriali ha comportato sacche di danari per la residenzialità necessaria per la cronicizzazione degli utenti. Bene. Il sottoscritto che conosci bene, Direttore di UOC, ha dovuto negli passati, dal 1999 al 2008 lavorare come Direttore di UOC (un solo stipendio) e per l’UOC territoriale prevista, ascolta bene da due leggi regionali approvate all’unanimità dal consiglio regionale in accordo con le associazioni dei familiari e i rappresentati dei sindaci oltre che dal mondo della cooperazione. Bene. Proposi io all’epoca, in assenza di una UOC che avrebbe comportato una spesa mensile di almeno 1.000 euro lordi (ad essere risparmiosi) e che mai si sarebbe fatta tra l’altro, la presenza di due UOS a VD che sono costate un terzo, esattamente un terzo. La proposta serviva per lanciare quella territorialita fosse anche solo nella forma per esaltare un ruolo territoriale in questa regione mai avvenuta, purtroppo in salute mentale come altrove. In questi giorni, mentre qui ci si accapiglia per non chiudere i piccoli ospedali, in questi stessi giorni leggo che in Toscana si hanno i migliori indicatori di “esito”. Or bene l’esaltazione di un ruolo territoriale sostitutivo di un ruolo di Direttore di UOC ha esaltato quella funzione territoriale che ha avuto come risultato quel Centro di Salute Mentale che benchè finanziato con soldi romani e non locali nell 2001 non è stato mai attivato fino al 2011. Quelle due UOS a VD sono state dal mio punto di vista molto utili proprio per ragionare su una organizzazione unitaria che permettesse al Servizio di Salute Mentale di evolversi “civilmente” COME IN TUTTA ITALIA, senza creare spaccature tra territorio e ospedale. Un’altra conseguenza è stata all’epoca convicere l’ex DG Florio che non vi era bisogno di un servizio con 2 Direttori (addirittura con una proposta di coordinamento trasversale dei servizi ospedalieri da un lato (SPDC di Campobasso, Isernia e Termoli da un lato con 3 direttori di UOC) e un coordinamento territoriale degli stessi ambiti con 3 direttori di UOC. Quella proposta è servita per far restare come previsto dai contratti i 4 Direttori di UOC e di avere 2 UOS a VD che non solo hanno fatto risparmiare la spesa regionale ma hanno contribuito ad esaltare la territorialità ed essere un esempio per i nuovi modelli organizzativi. Infatti i Direttori di UOC di Campobasso, Isernia e Termoli che sono presenti nel Comitato Regionale istituito con Atto di Giunta hanno proposto di ridurre i 6 posti previsti di UOC a 3 (attualmente attuati ne sono 4) e gli altri 3 sostituiti da 3 UOS quindi neanche a valenza dipartimentale, con ulteriore risparmio come potrai conteggiare facilmente. Inoltre ti inviterei a riflettere che l’organizzazione della psichiatria è molto complessa perchè formata da una miriade di servizi per ogni ambito territoriale (reparto ospedaliero, centro di salute mentale, strutture residenziali e Centri diurni) ed ogni struttura necessita di un direttorio sanitario. Inoltre questa articolazione di servizi ha impedito la nascita del privato che nella Regione Lazio o in Lombardia è stato esaltato a danno del pubblico che vi vede molto impegnati. In ultimo, ma non da meno, il finanziamento previsto per la Salute Mentale per Legge non deve essere inferiore al 5% e se chiedi l’accesso agli atti su questo scoprirari che non arriviamo neanche al 3%. Su questo credo che potrai davvero ottenere molto consenso!. Con stima, ma prima di tutto chiarezza. Tuo Franco Veltro, Direttore Dipartimento Salute Mentale di Campobasso

  4. Direttore Veltro innanzitutto il blog non è di Federico ma del M5S Molise e nemmeno l’ articolo. In realtà l’ ho scritto io, ma non l’ho firmato in quanto non più attivista del moVimento Molise. La sua risposta è quanto mai opportuna e puntuale e non fa altro che avvalorare la mia tesi iniziale. Le uos così come strutturate rispondono all’esigenza di coprire carenze organizzative ben più gravi o all’esigenza di gratificare qualche dirigente per il lavoro svolto. Mi sembra, tuttavia, poco corretto attribuire a due uos i compiti che dovrebbero essere a carico di uoc o dipartimento. Quella di mettere una pezza, anche se fa risparmiare dei soldi, non è sempre la soluzione migliore e, come lei stesso afferma, non è sempre garanzia di rispetto degli obblighi di legge o della corretta attribuzione dei finanziamenti. Detto questo la ringrazio per la risposta e mi piacerebbe che in un’ottica di trasparenza venisse offerta una valida documentazione relativa all’operato di tutte le uos, cosa che auspico il suo Federico vorrà richiedere. In ogni caso quanto da lei affermato non fa altro che confermare la necessità di fare chiarezza e trasparenza rispetto a molte questioni e di pretendere che le risorse disponibili si traducano realmente in servizi e salute a beneficio di tutti i cittadini, compresi gli operatori che svolgono il proprio lavoro con abnegazione passione e competenza. In ogni modo la informo che pare che ad uno dei titolari di queste uos sia stato chiesto indietro il malloppo ingiustamente percepito in quanto non prestava servizio nella uoc dalla quale la uos dipende quindi non credo che il nostro lavoro sia del tutto privo di senso. In ogni caso questa è la mia risposta, se ne vuole una da Federico le consiglio di chiederla a lui e non sul blog. Saluti

  5. La ringrazio per ogni utile precisazione in merito alle UOS rispetto alle quali non posso neanche esprimermi perchè non è mio compito e rispettoso delle regole istituzionali non posso neanche farlo. Vorrei tornare su questioni metodologiche. Le UOS di certo non possono essere sostitutive a risparmio di UOC. Ci mancherebbe altro. Vede, deve sapere che un tempo in altra regione confinante nei bei tempi passati furono attivate ben 61 UOC di psichiatria. In 10 anni sono state ridotte a meno di 15 e gli utenti non se ne sono accorti. Quindi molto spesso le UOC servono ad altro come la permanenza ad esempio di reparti oppure ospedaletti inutili. Quindi per quanto ci riguarda la programmazione delle UUOOSS è stata utile poichè non servivano quelle UUOOCC che giustamente sono state eliminate. Per quanto riguarda poi gli emolumenti non corrisposti non riguarda il nostro servizio. Se proprio ne vuole sapere di più Le posso dire che una delle due nostro UOSaVD è ormai superata dall’efficienza operative ed economica. Sono disponibile a dare tutte le informazioni che posso dare per un ragionamento onesto e trasparente e lontano dagli strilli. Grazie comunque per la risposta e per le sue osservazioni.

  6. In una regione come il Molise la maggior parte delle persone sono anziane,molti cittadini vivono in condizioni disagiate a causa dell’isolamento sociale a causa soprattutto di cattivi collegamenti tra paesi e con le regioni confinanti (per arrivare a Roma quando non ci sono ritardi bisogna investire su almeno tre ore di tempo da Campobasso),a causa dell’aumento della disoccupazione il Molise è al 3% in più del tasso registrato in altre regioni.In tutto questo la gente vive di molte insicurezze sia di ordine materiale che di tipo psicologico e finisce così facilmente negli ambulatori degli specialisti della mente oltre che di quelli delle dipendenze.Mi chiedo: tutte queste ooss, uoc ecc. a chi si rivolgono? non sarebbe meglio snellire l’apparato che ci rende noto federico e investire sulla salute dei cittadini che vivono una vita di stenti priva di crescita culturale e relazioni che invece invertirebbero la tendenza alla malattia molte volte di tipo psicosomatico?

Trackback/Pingback

  1. Pessima Salute in Consiglio regionale | MoVimento 5 Stelle Molise - […] sul tema della sanità ed è stata la prima occasione per portare in Consiglio regionale le proposte e le…