Zuccherificio del Molise

Ecco le rivelazioni del Ministero dell’Economia e Finanze sullo Zuccherificio del Molise!

Operazione trasparenza Partecipate Regione Molise parte III
Lo Zuccherificio del Molise
Dalla Relazione degli ispettori del Ministero dell’Economia e delle Finanze si legge:

Lo Zuccherificio del Molise S.p.A. è una società nata nel 1969 con una partecipazione pubblico-privata, operante nel settore della produzione dello zucchero. L’Ente [si intende la Regione Molisa n.d.r.] ha fornito agli scriventi la relazione trasmessa alla Corte dei conti, in cui sono ricostruite le vicende che hanno riguardato la compagine societaria nel periodo 2007-2012.

Da tale documento è possibile rilevare che prima del 20.06.07 la Regione Molise non aveva partecipazioni dirette nella società, ma possedeva in via indiretta, tramite l’ERSAM, il 41,25% del capitale, pari ad € 2.145.000,00 (tra azioni ordinarie e privilegiate). 1

Nell’anno 2007 la Regione Molise entra direttamente nel capitale sociale, sottoscrivendo il 24,516% delle azioni, con conseguente esborso finanziario di € 15.959.948,00. Tale operazione è stata effettuata nell’ottica di risolvere i problemi connessi all’approvazione da parte dell’UE della riforma dell’Organizzazione Comune di Mercato per lo zucchero, che ha previsto incentivi per le aziende che avessero cessato la produzione, con oneri a carico delle aziende che l’avessero continuata.

Nel corso degli anni successivi l’andamento aziendale e le difficoltà a trovare supporto finanziario, anche tra le istituzioni, hanno causato una serie di risultati negativi di gestione. Le vicende indicate nella relazione consegnata descrivono come progressivamente i soci si siano sganciati dalla società, lasciando la Regione Molise quale unico socio in possesso del 100% delle azioni.

Nel corso del periodo 2007-2012 la Regione Molise ha impiegato rilevanti risorse finanziarie per consentire la prosecuzione dell’ attività della società. Leggendo la Delibera di Giunta Regionale n. 59 del 31.01.12 è possibile rilevare che le somme impiegate per la sottoscrizione di capitale e per la concessione di finanziamenti, direttamente da parte della Regione o tramite FinMolise, ammontava ad € 46.242.836,50.

Con successiva Delibera di Giunta Regionale n. 188 del 20.03.12 la Regione Molise ha deliberato di sottoscrivere un aumento di capitale di € 8.033.633,00, di cui la metà da versare in contanti e la restante metà tramite conversione di una pari quota del finanziamento concesso in precedenza.

Leggendo la relazione sulla gestione dell’anno 2012 ed il bilancio è rilevabile che la società non ha mai corrisposto gli interessi dovuti sui finanziamenti concessi dall’Ente e dalla FinMolise e che nel mese di luglio 2012 ha presentato domanda di concordato preventivo.

L’attività è stata concessa in affitto alla Zuccherificio del Molise S.r.l., società interamente partecipata dalla Zuccherificio del Molise S.p.A., che, nelle intenzioni, dovrebbe consentire la continuità aziendale mediante cessione dell’attività ad un operatore economico qualificato.

In sostanza, è stato utilizzato lo schema della bad e della good company. I debiti sono rimasti in capo alla Zuccherificio del Molise S.p.A., che ha proposto il pagamento in percentuale ai creditori mediante l’utilizzo delle risorse provenienti a titolo di canone di affitto dalla Zuccherificio del Molise S.r.l., a cui sono stati trasferiti tutti gli asset di valore. Con Delibera di Giunta Regionale n. 359 del 22.07.13 è stata disposta la messa in liquidazione della società Zuccherificio del Molise S.p.A..

A parere degli scriventi, una simile strategia di intervento ha possibilità di riuscita solamente se l’attività industriale è in grado di produrre risultati positivi, fattispecie questa, alla luce dei risultati degli anni passati, difficilmente configurabile.

I risultati di gestione dei futuri esercizi potranno dimostrare se il plano di risanamento predisposto sia effettivamente concretizzabile e se la nuova società possa avere un futuro differente rispetto a quella da cui proviene.

È opportuno segnalare che, in caso anche la nuova società non si dimostri in grado di competere sul mercato, l’Ente dovrà valutare l’opportunità di continuare ad impiegare ingenti risorse pubbliche per consentire ad un’azienda non concorrenziale di sopravvivere. 

 

Se ti sei perso l’introduzione alla gestione delle partecipate della Regione Molise, qui è disponibile la prima parte, e qui la seconda. Qui invece trovi l’articolo sulla Gestione Agroalimentare Molisana.

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