Proposta di legge “Norme per l’utilizzo delle terre incolte e istituzione della Banca della Terra del Molise”.

Mercoledì 7 maggio la II Commissione consiliare, competente in materia, comincerà l’esame preliminare della Proposta di legge d’iniziativa dei consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle Patrizia Manzo e Antonio Federico, concernente “Norme per l’utilizzo delle terre incolte e istituzione della Banca della Terra del Molise”.

Dopo la nomina del relatore quindi è stata convocata la prima delle sedute che formeranno una elaborazione definitiva del testo prima del vaglio del Consiglio. Patrizia Manzo è componente della Commissione, di conseguenza avrà potere di voto e di apportare, nel corso dei lavori,  modifiche migliorative al testo della legge. Come dispone lo Statuto “Le commissioni permanenti  possono svolgere indagini conoscitive dirette ad acquisire informazioni e documenti utili alle decisioni del Consiglio. Per l’esercizio delle loro funzioni si avvalgono di esperti, di organismi scientifici e di agenzie; consultano enti, organizzazioni e associazioni.”

Noi auspichiamo che vengano convocate delle audizioni in tal senso, ma ancor prima vorremmo coinvolgere la sensibilità delle associazioni di categoria e dei cittadini interessati al tema della terra che, attraverso contributi mirati a una elaborazione ottimale della proposta di legge, potranno intervenire prima che il testo entri definitivamente in Consiglio dove affronterà la più generale valutazione politica.

Mettiamo a disposizione delle vostre osservazioni, per il tempo di due settimane, il nostro indirizzo e-mail ufficiale ([email protected]) perché la qualità, la pertinenza e l’efficacia della legge, fermo restando l’indirizzo politico, dipende dall’ampia partecipazione che si saprà assicurare lungo tutto il suo percorso, dalla prima elaborazione all’esecuzione.

Il testo della Pdl in II Commissione

Un commento su “Proposta di legge “Norme per l’utilizzo delle terre incolte e istituzione della Banca della Terra del Molise”.”

  1. È giusto sicuramente recuperare i terreni incolti, quello che non mi sembra essere coerente è il fatto che sia solo a favore di privati la concessione anche se in forme di cooperative, e che non si prevede affatto la possibilità di favorire i comuni che abbiano dei progetti di carattere sociale nella gestione dei terreni appartenenti ai propri territori.
    Demandando ad enti che spesso sono occupati da soggetti il cui comportamento potrebbe essere messo in discussione tranquillamente perche le cui nomine sono di colore politico, non si avrebbero le garanzie di un affidamento dei territori ai soggetti più deboli, al contrario gli enti locali da quei territori potrebbe farne un piano di sostentamento alimentare per i più bisognosi in caso di gravi momenti di crisi, e questa forma sarebbe sicuramente più lineare con la linea di pensiero del movimento 5 stelle.

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