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Pubblicato da il 7 Mag, 2014 in Ambiente, Consiglio Regionale |

Ancora pale?

Ancora pale?

Pali eolici, impianti a biomassa, inceneritori, cavidotti, centrali di accumulo, cabine di trasformazione, impianti fotovoltaici… Il mondo delle energie da fonti rinnovabili è una vera giungla e in Molise la mancanza di regole certe e di un piano energetico aggiornato mettono in condizione il nostro territorio di essere preda di avventurieri senza scrupoli e alla mercé della grande distribuzione energetica che lo sfrutta con disinvoltura.

Un caso emblematico è quello della centrale eolica in agro di Montecilfone-Palata-Guglionesi e della centrale di accumulo di Terna insistente sugli stessi paesi. La popolazione vuole tutelare il proprio territorio, ma nella Delibera di Giunta regionale 62/2014, con la quale si prende atto dei vari pareri delle strutture competenti, si trascura il veto posto dalla sovrintendenza ai beni culturali che esprime parere “radicalmente negativo” motivandolo con la presenza di un tratturo nell’area interessata.

Il progetto, inoltre, prevedeva in una prima fase che i pali fossero realizzati non considerando le interdistanze con le abitazioni preesistenti ma, dopo la diffusione del progetto stesso, tale disposizione è stata modificata.

Domani ci sarà la Conferenza dei Servizi del settore energia per chiudere gli ultimi passaggi prima dell’avvio dei lavori, auspicandoci la più ampia partecipazione e trasparenza nell’iter. Noi siamo come sempre a disposizione dei cittadini, in quanto loro dipendenti, ed oltre ad essere a disposizione per qualsiasi tipo di intervento, stiamo anche preparando una moratoria da inserire in legge regionale per interrompere tutti gli iter procedurali in corso, fintanto che non sarà approvato un nuovo piano energetico organico che vada a superare anche la tanto criticata “legge Berardo”.

Un primo risultato in materia il movimento 5 stelle lo ha già ottenuto promuovendo la realizzazione del piano di zonizzazione per la qualità dell’aria che finalmente potrà essere uno strumento certo di tutela della salute dei cittadini, per la verifica dei dati ambientali e per la compatibilità di nuovi impianti che generano emissioni attualmente in via di approvazione o realizzazione.