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Pubblicato da il 13 Giu, 2014 in Novità, Sanità |

Bella cosa la trasparenza! 

Bella cosa la trasparenza! 

Facendo un esercizio di informazione e trasparenza sul sito della Regione per capire chi ha detto cosa nelle sedute consiliari da inizio legislatura in materia di sanità si evince che l’argomento è stato trattato con il contagocce, sempre su stimolo della minoranza e che la maggioranza, anche quando se n’è parlato, lo ha fatto solo attraverso pochi rappresentanti.

Limitandoci al PD, anche se la situazione dalle altre parti è altrettanto sconfortante, possiamo dire che: Facciolla, Totaro e Di Nunzio non risultano pervenuti; Petraroia è intervenuto soltanto nella seduta in cui si è trattato di livelli occupazionali della Fondazione;
Scarabeo invece, pur assente, il 27 gennaio, nella seduta monotematica, ha chiesto la lettura di un documento in cui esprime il suo modo di vedere la riorganizzazione sanitaria che sintetizzo traendo stralcio dal verbale: “Non mi troverete mai d’accordo se parliamo di soppressione di queste Strutture – riferito a Larino, Agnone e soprattutto Venafro – perché esse rappresentano realtà fondanti del sistema socio-economico delle aree dove sono ubicate, un punto di riferimento per chi altrimenti sarebbe costretto a lunghi ed estenuanti trasferimenti per vedersi salvaguardare il proprio diritto alla salute”. Evidenzia inoltre, per dovere di cronaca, la stortura riguardo alle assegnazioni pubblico/privato.

Ricordiamo che quello fu il periodo in cui il DG ASREM Percopo redasse il provvedimento n. 1455 avente ad oggetto la “Riorganizzazione aziendale”. Un atto che animò le proteste come benzina sul fuoco. Il MoVimento diede una lettura della vicenda attraverso questo articolo.

Il fatto che però lascia sconcertati è che sia gli insistenti tentativi di Frattura di voler garantire una bella manciata di posti letto al privato, sia la conversione degli ospedali minori sono argomenti costanti fin dall’inizio della legislatura.
Allora viene da chiedere come mai il PD, e non solo, stia ora prendendo le distanze.

Viene da domandarsi perché non abbiano cercato fin da subito di influire sulle scelte del loro Presidente della Giunta e Commissario ad acta. Non vogliamo tediare nessuno con tutte le dichiarazioni rilasciate in questi mesi, prevalentemente accodandosi a quel Comitato o a quella battaglia.

La verità è che nulla di ufficiale è stato fatto in concreto per incidere sul modello di riordino! Ogni altro comunicato, ogni altra dichiarazione, persino ogni altro intervento da parte di costoro ora ha il sapore di pura strumentalizzazione. Sono solo parole di facciata per conservare consenso, prendendosi gioco dei molisani, alla stregua della firma di Frattura sul documento in difesa della Sanità pubblica o gli altri autografi dello stesso che sancivano accordi pre elettorali con i Comitati.

Chi ritiene ancora che per questi signori il diritto alla salute sia davvero la priorità?