Trasporto pubblico, bandi e ricorsi

Il punto sul trasporto pubblico locale su gomma in Regione Molise dopo i recenti accadimenti.

Subito dopo la Determinazione Dirigenziale del dicembre scorso con la quale la Regione dichiarava “nullo” il bando di gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico su gomma extra-urbano, il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interpellanza che solo nella seduta del 17 giugno è stata discussa e argomentata dall’Assessore al ramo Pierpaolo Nagni.

Abbiamo esordito riportando le criticità attuali che riguardano il Trasporto Pubblico Locale che partono proprio dalla situazione del bando di gara, attualmente bloccato, ma che fa continuare, come sempre accaduto in questi anni, a lavorare in deroga mediante contratti di affidamento provvisori che in realtà non presentano alcuna data di scadenza per una ridiscussione e che non danno garanzia alcuna sul futuro della gestione di uno dei servizi essenziali per la vita di una comunità regionale come la nostra. Qui l’Assessore ci ha confermato che la motivazione per la quale sono venute meno le condizioni della ditta aggiudicataria, ovvero l’ATM, è legata soprattutto ad inadempienze contributive in termini di scadenze non rispettate.

Per quanto concerne l’effettiva erogazione del servizio di trasporto pubblico locale su gomma in relazione a quanto previsto nei processi di revisione della spesa che vedono coinvolto il Molise con tutte le Regioni d’Italia, abbiamo ravvisato come, secondo logica, un taglio della spesa corrisponda ad un taglio dei chilometri percorsi e viceversa, ma invece ciò non è avvenuto. Difatti, a seguito di una riduzione dei chilometri previsti nel piano dei servizi minimi ridotti del 29% (passati da km 16.548.529 a km 11.769.227, come riportato dalla delibera di giunta regionale 771/2010 poi sostituita dalla 972/10) non si è verificato parimenti un risparmio per le casse regionali, con il risultato finale la Regione spende all’incirca quanto spendeva prima, ma offrendo dei servizi nettamente inferiori rispetto al recentissimo passato.

Entriamo un attimo nel merito per chi volesse capirne di più. L’analisi svolta ci ha dato modo di capire dove risiede l’errore che ha generato questa “anomalia”, confermata anche in varie Delibere di Giunta regionale in cui si parla di “sovracompensazioni” per il passato (cfr. DGR 644/2011), quindi a guadagni ingiusti. È pertanto fondamentale che nei contratti di servizio i parametri della compensazione vadano individuati con precisione e non possano essere lasciati nel vago, garantendo sempre un ragionevole margine di utile. Il vulnus è da ritrovare nella succitata Delibera di Giunta, che nell’Allegato I mostra come in passato e anche nel presente sia redatto un Contratto di servizio per l’esercizio del servizio di trasporto pubblico locale tra la Regione Molise – Assessorato ai trasporti – e l’impresa in cui è presente un articolo riguardane la “Compensazione economica del servizio” e tra i vari comma ne è presente uno che viola esplicitamente l’art. 19 del D.lgs. 422/97 ed il Regolamento comunitario CEE 1370/07 poiché riconosce per la compensazione un adeguamento al tasso d’inflazione determinato dall’ISTAT di settore – che produce inevitabilmente un avvitamento surrettizio delle compensazioni stesse, a fronte di un aumento non reale dei costi – invece che al limite al tasso d’inflazione programmato.

Dalle ultime notizie, confermate per altro dall’Assessore, sembra di capire che la Regione sia intenzionata a comminare delle sanzioni al gestore unico del trasporto regionale – ATM – per recuperare le somme indebitamente riconosciute a causa di queste compensazioni.

Per quanto riguarda il futuro del settore, l’Assessore ha confermato la volontà di procedere nell’immediato ad un nuovo bando di gara e ad una ricognizione delle aziende regionali. Tutto questo nonostante il ricorso al TAR presentato dall’azienda ATM che verrà discusso nel mese di novembre e che chiede l’annullamento della Determina che le revoca l’affidamento provvisorio del servizio. Insomma i ricorsi amministrativi la fanno sempre da padrone sulle azioni di pianificazione e gestione dei servizi regionali, ma una riflessione: perché in alcuni casi, vedi questione Piani Operativi per la sanità, si usa maggior prudenza, mentre in questo caso sembra si proceda spediti come un treno considerando il procedimento in corso dinanzi al tribunale amministrativo?

 

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