Che fine ha fatto il piano di zonizzazione dell’aria?

Il 24 giugno viene finalmente presentata, a firma degli Assessori Facciolla e Petraroia, una proposta di legge per il riordino del settore energetico in Regione. Tale proposta prevede la stesura di un Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) da realizzarsi entro sei mesi, prorogabili di ulteriori sei, e contestualmente sospende gli iter autorizzativi di nuovi impianti energetici in corso.

Il 5 giugno 2014 il MoVimento 5 Stelle molise ha protocollato, dopo diversi appelli pubblici miranti al coinvolgimento dell’intera Assise, appelli caduti nel vuoto, una propria proposta di legge che si propone i medesimi obiettivi utilizzando gli stessi strumenti. Non ci interessa fare la gara a chi arriva primo, ma vogliamo essere disponibili al confronto sui temi al fine di tutelare il territorio molisano.

Quello che ci lascia perplessi è l’aver, da parte dei due Assessori, escluso dalla sospensione gli impianti a biomasse di taglia inferiore a 1 MWe, interpretando in maniera forse un po’ “goffa” o “maliziosa” il D.Lgs. 28/2011 che prevede che la procedura semplificata si applica per gli impianti a biomasse inferiori a 200 KW o inferiori a 1000 KWE (3000 KWT) operanti in regime di cogenerazione.

Nella nostra proposta di legge intendiamo escludere dalla sospensione soltanto quegli impianti da Fonti Energetiche Rinnovabili che non necessitano di Autorizzazione Unica, ovvero quelli che vengono realizzati per l’autoconsumo, come per l’appunto previsto dalla normativa nazionale.

Ma c’è di più. Lo scorso 23 giugno, quindi il giorno prima della presentazione della proposta di legge Facciolla-Petraroia, è stata rilasciata l’Autorizzazione Unica alla CIVITAS s.r.l. per la realizzazione e l’esercizio di un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse vegetali della potenza di 0,999 MWE in Campochiaro.

Al di là della “incredibile” coincidenza temporale dobbiamo ammettere che tutto l’iter è stato realizzato in maniera ineccepibile da un punto di vista formale. Se per quanto riguarda le prescrizioni dell’ARPA e della Provincia di Campobasso sull’allocazione nella zona Important Birds Area (IBA) essa è ammessa in ossequio di alcune sentenze del TAR Molise e della Corte di Giustizia della Comunità europea che fanno riferimento solo ad impianti eolici di potenza superiore a 20 KW e non estensibile ad altre tipoligie di impianti, per quanto concerne le osservazioni presentate dal Comune di Campochiaro e dalla Provincia di Campobasso in merito alla zonizzazione, classificazione e valutazione della qualità dell’aria nutriamo delle perplessità.

Nel documento istruttorio tali osservazioni vengono infatti dichiarate superate poiché “sospendere acriticamente ogni iniziativa o intervento nelle more della finalizzazione di tali impegni [la zonizzazione]. Questa affermazione appare, a nostro avviso, in palese contrasto con un deliberato del Consiglio regionale proprio a tal proposito del 6 maggio scorso. La mozione sulla qualità dell’aria, avente ad oggetto tale tema e presentata dal MoVimento 5 Stelle prevede all’interno del dispositivo votato all’unanimità l’immediata adozione del Piano di Zonizzazione proposto dall’ARPA Molise e contestualmente “a valutare la compatibilità degli impianti che determinano impianti inquinanti in atmosfera e che sono in attesa di rilascio di autorizzazione definitiva con i contenuti del piano in approvazione”.

A questo punto ci chiediamo: che fine ha fatto il Piano di Zonizzazione? Se è stato inviato al Ministero dell’Ambiente e non ha ricevuto alcuna osservazione, come afferma il Presidente dell’ARPA, perché non viene ancora adottato dalla Giunta Regionale?

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