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Pubblicato da il 18 Lug, 2014 in Ambiente, Consiglio Regionale, Novità |

Biomasse tra acqua, aria e autorizzazioni scadute

Biomasse tra acqua, aria e autorizzazioni scadute

Con due distinte Determine Dirigenziali del 16 luglio il Direttore del Servizio Energetico Regionale, l’ingegner Riccardo Tamburro, “sospende in via cautelativa per 60 giorni” le autorizzazioni per la realizzazione delle due centrali a biomasse di Campochiaro e di San Polo. La sospensione arriva poiché l’autorizzazione agli scarichi delle acque reflue del Consorzio Industriale di Bojano risulta scaduta il 2 giugno 2013: se entro il termine cautelare non si arriva a sanare la questione verranno revocate definitivamente le autorizzazioni per le centrali.

Il MoVimento 5 Stelle regionale ha presentato già qualche giorno fa due atti in Consiglio Regionale, uno per la revoca dell’autorizzazione, richiesta a gran voce dai cittadini e dai Sindaci dell’area del Matese a valle dell’assemblea pubblica tenutasi qualche settimana fa nell’aula consiliare del Comune di Campochiaro, alla quale eravamo presenti anche noi, ed un altro atto per chiedere contezza dello stato dell’arte dell’iter di approvazione del Piano di Zonizzazione dell’Aria, anche in considerazione dell’unanime volontà del Consiglio Regionale di approntarlo nell’immediato.

Quello che in sostanza chiediamo ormai da mesi è una verifica di compatibilità delle emissioni di tutti gli impianti in corso di autorizzazione con quelli che sono i contenuti di questo Piano della Qualità dell’Aria. Ma ora un altro “elemento” entra in gioco: la gestione delle acque reflue. In pratica i proponenti delle due centrali, CIVITAS e DI ZIO, avevano ottenuto l’assenso da parte del Consorzio Industriale per l’allacciamento degli impianti stessi al sistema di gestione degli scarichi idrici del Consorzio. Peccato che, a seguito di un’informativa acquisita dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, tale autorizzazione allo scarico, rilasciata nel maggio del 2009 dalla Provincia di Campobasso, risulti attualmente scaduta da oltre un anno!

Se da un lato questa informativa sembra una benedizione per l’attuale Giunta che riesce così a scansare la discussione in Aula delle richieste di revoca delle autorizzazioni delle due centrali a biomasse, dall’altro si pongono dei nuovi interrogativi: perché il Consorzio Industriale di Bojano ha l’autorizzazione per la gestione delle acque di scarico scaduta da oltre un anno? In che regime operano le altre aziende consorziate e situate nell’area matesina? Per gli altri Consorzi qual è la situazione? Ed infine, ripetiamo, che fine ha fatto il Piano di Zonizzazione dell’aria?