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Pubblicato da il 20 Ago, 2014 in Ambiente, Consiglio Regionale |

Ammainare bandiera blu!

Ammainare bandiera blu!

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ricompreso la tutela ambientale all’interno della sfera dei diritti e delle libertà fondamentali della persona. Ma questo non sembra interessare l’attuale Governo regionale che sembra più concentrato a capire come sostituire Quintino Pallante (ex Consigliere regionale di centrodestra, nonché noto costruttore) piuttosto che mettere in condizione l’ARPA regionale di operare al meglio per le sue “funzioni tecniche di prevenzione collettiva e controlli ambientali”, come previsto dall’attuale normativa regionale vigente: non vorremmo mai che anche per l’ambiente l’unica cosa da tutelare siano le poltrone!
Qualche giorno fa la “Goletta verde” di Legambiente, quindi non proprio i soliti gufi, ha sentenziato giudizi “fortemente negativi” per i tre prelievi effettuati tra Termoli e Campomarino, chissà magari anche a pochi passi dalla villa super-vigilata del Presidente della Giunta, declassando di fatto la qualità dei nostri mari.
In tutto questo la Regione Molise che responsabilità ha? Facciamo qualche breve riflessione.
Nella versione di dicembre dei Programmi Operativi per la sanità si leggeva addirittura della soppressione dell’agenzia (questione poi “superata” nella successiva versione). I finanziamenti provenienti in parte dal riparto del Fondo Sanitario Nazionale ed in parte da trasferimenti propri della Regione ammontano per quest’anno a 8.000.000 di euro. Fondi a detta del Direttore dell’Agenzia sufficienti appena per il pagamento del personale e totalmente inadeguati rispetto alla virtuosità della gestione finanziaria dell’agenzia ed all’investimento in nuove tecnologie per il controllo della qualità dell’ambiente. Per dirlo in parole semplici se l’ARPA spende tutti i suoi soldi per pagare dipendenti e dirigenti come trova le risorse economiche necessarie per svolgere al meglio i suoi compiti?
D’altra parte però sono continue le incongruenze nei controlli effettuati dall’Agenzia stessa: gli esempi più forti sono legati alla mancanza di strumentazione sufficiente per il monitoraggio della “Qualità dell’aria” (carenza evidentenella relazione tecnica del recente Piano di Zonizzazione), alla vicenda dei pozzi di Cercemaggiore che dopo decenni di denunce e analisi dagli esiti “negativi” si scopre avere un livello di radioattività dieci volte superiore alla norma, per arrivare poi alle analisi delle acque di frontiera (lago di Occhito o il fiume Trigno all’altezza di Santa Maria di Canneto) dove i dati dell’ARPA molisana sono sempre differenti da quelli dell’omologa pugliese o abruzzese. E l’elenco potrebbe essere anche più lungo. 
Adesso dopo anni di orgogliosi vessilli blu sbandierati sulla nostra costa ci ritroviamo ad avere le foci dei fiumi Tecchio e Biferno e il canale di Rio Vivo con campioni prelevati tutti “fuori norma”! 

Le responsabilità di chi sono? Chi doveva fare i controlli? Come superare le difficoltà economiche sollevate dall’Agenzia? Ma soprattutto al Presidente Frattura sta veramente a cuore la tutela ambientale? O gli sta a cuore liberare la poltrona di Quintino Pallante per poi piazzarci un suo uomo? In tal caso, in base a quale curricula verrà scelto? Sarà il solito baronetto politico? E ancora, la pianta organica è adeguata rispetto alle effettive necessità operative? Come si intende riorganizzare l’assetto dirigenziale?
Abbiamo un’interpellanza in attesa di risposta da febbraio con tutti questi interrogativi, ma il Consiglio regionale è troppo spesso impegnato a deliberare su provvedimenti “spot” o a promuovere l’approvazione di leggi incostituzionali come la prossima riguardante l’organizzazione della sanità.
Quello che percepiamo è una totale inadeguatezza che riverbera i suoi effetti negativi in ogni ambito e questa volta a rimetterci è l’immagine di tutto il Molise ed a nostro avviso potremmo parlare di “disastro colposo” e i molisani, tutti, possono considerarsi fortemente lesi da questo tipo di danno.
In attesa che questo “conflitto” tra Regione Molise e ARPA si risolva non ci resta che, con prudenza, augurare ai molisani…buon bagno!