Il futuro della dirigenza ASREM?

Il 31 agosto sono scaduti i contratti del Direttore sanitario dell’ASREM dottor Giancarlo PAGLIONE e del Direttore amministrativo ASREM dottoressa Gianfranca TESTA, e in scadenza il 30 settembre c’è anche il Commissario straordinario ASReM il dottor Gaetano FUIANO.

In sostanza in questo momento due dei tre incarichi apicali ai vertici ASREM sono vacanti e il terzo è praticamente giunto a termine. Una situazione estremamente critica per la Azienda sanitaria regionale che, in una fase di riorganizzazione che non può più attendere, deve comunque tutelare la salute dei cittadini molisani, necessitando che tutte le posizioni di responsabilità siano coperte al fine che ogni passaggio possa avere la giusta vidimazione.

A questa situazione di instabilità si somma la relazione della sezione regionale della Corte dei Conti che con la Delibera 151/2014 precisa che dalla verifica dei bilanci d’esercizio 2011 e 2012 dell’Azienda sanitaria della Regione Molise – ASREM –

… emerge una situazione di diffusa irregolarità contabile, un non corretto ed efficace uso delle risorse, nonché un elevato rischio di squilibrio di bilancio.

Non certo ci stupiamo di questa ennesima segnalazione di “diffusa irregolarità contabile“, ormai una prassi nel decennio Iorio,  e per le quali l’amministrazione Frattura non riesce a rispondere alle osservazioni del Tavolo Tecnico Interministeriale, ricevendo continue bocciature.

Quello che fa ancora più specie è che il 3 settembre con la Delibera ASREM n. 115 sono stati erogati premi di risultato per il periodo marzo – agosto 2014 sia al dottor Paglione, sia alla dottoressa Testa di € 9.792,00 ciascuno, il tutto firmato dal Direttore Generale Fuiano. Sembrano quasi delle “buone uscite” fatte con provvedimenti che speravamo di non leggere più dopo la sostituzione del dottor Percopo!

Il dato politico che resta e che il MoVimento 5 Stelle vuole sottolineare è capire in che modo il Presidente/Commissario Frattura voglia individuare le nuove figure che dovranno coprire questi ruoli: meriti e competenze sicuramente dovranno essere la base, ma la libertà di azione rispetto alle evidenti pressioni politiche che di fatto bloccano la riorganizzazione sanitaria dovrà essere un elemento imprescindibile!

 

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