Grandi elettori, ‘piccole’ scelte

Ancora una volta la politica ha deciso per l’autoreferenzialità, per l’inciucio; ha scelto di non scegliere, ma di ‘farsi suggerire’.

Puntando sui soliti volti da mandare a Roma per votare il nuovo Presidente della Repubblica, il Consiglio regionale ha reso il Quirinale solito terreno di scontro, nuovo luogo di baratto.
In questo modo si è persa l’occasione di dimostrare coraggio e scegliere una persona libera, slegata dalle logiche di partito, ma anche di dimostrare rispetto per quanti, a migliaia, hanno scelto il MoVimento 5 Stelle.

Alla votazione della maggiore carica dello Stato, il Molise si presenterà con esempi di imparzialità e onestà. Di fatti i grandi elettori saranno due “signorsì” del Pd (Di Nunzio e Totaro) e quel Michele Iorio che siede in Consiglio regionale nonostante o grazie, a seconda delle chiavi di lettura, una prescrizione, a conferma che il Patto del Nazareno in versione molisana è più vivo che mai e che il MoVimento 5 Stelle continua a dare fastidio ad un sistema ormai ripiegato su se stesso.

C’era da aspettarselo. Per questo, oggi più che mai, proseguiamo sulla strada intrapresa. Quindi, avanti con la mozione per l’eliminazione delle posizioni quadro che costano alla Regione Molise qualcosa come 3 milioni di euro.

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