Servizio idrico e consulenze, il governo Frattura fa acqua da tutte le parti

Servizio idrico integrato, Frattura e company decidono il nuovo assetto del comparto: il motivo giusto per affidare due consulenze esterne da decine di migliaia di euro.

Con la Delibera di Giunta regionale 27/2015 il Governo regionale ha creato un gruppo di lavoro per preparare il “nuovo assetto istituzionale nel comparto del servizio idrico integrato”: in altre parole, il nuovo assetto di Molise Acque.

Ottima decisione una volta tanto, anche perché il MoVimento 5 Stelle e i gruppi per l’Acqua pubblica, combattono una battaglia sullo stesso terreno anche alla luce dei due referendum che hanno portato 26 milioni di italiani ad urlare il proprio ‘no’ alla privatizzazione dell’acqua.

Peccato che nel porre le basi di questo “gruppo di lavoro”, il Governo regionale non ha perso occasione per distribuire qualche consulenza ben retribuita, ovviamente con i soldi dei cittadini.
E così sono spuntati due ‘fantatecnici’ che ci costeranno 67mila 400 euro all’anno in tutto.

Nella Delibera di Giunta, infatti, possiamo leggere che il “gruppo di lavoro” dovrà:  

  • “effettuare un’attività ricognitiva della situazione fattuale del settore di riferimento
  • analizzare il contesto normativo comunitario, statale e regionale attualmente in vigore
  • esaminare le modalità per giungere all’affidamento della gestione del servizio idrico integrato, eventualmente in house, nel rispetto delle norme comunitarie in materia di concorrenza […..]”

Ma nella stessa delibera il Governo regionale sostiene anche che all’interno della struttura del Servizio Idrico, sono già presenti solo le competenze tecniche mentre per gli aspetti giuridico-amministrativi bisogna individuare persone che abbiano specifiche esperienze nel settore dei servizi idrici.

Gli avvocati Mario Ferocino e Francesco Caruso, a quanto pare, hanno queste specifiche competenze e hanno mostrato interesse a collaborare al progetto. Così saranno proprio loro i componenti di questo gruppo di lavoro che, si presume, costerà 107mila di cui, come detto, oltre 67mila per i due avvocati e circa 40mila per una eventuale collaborazione con l’Anea; in ogni caso, soldi che troveranno copertura nel Bilancio regionale.

Per il MoVimento 5 Stelle Molise è paradossale che all’interno dell’organico regionale non ci sia personale che possa occuparsi della normativa di settore, senza gravare ulteriormente sulla casse regionali e quindi sui cittadini. Di più, senza entrare nel merito della professionalità dei due ‘superconsulenti’, ci chiediamo se entrambi abbiano forse trovato delle corsie preferenziali per ottenere l’incarico dalla Regione Molise.

Ad ogni modo, anche sul tema del sistema idrico il Governo regionale fa acqua da tutte le parti…

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