Sanità, ennesima bocciatura per Frattura: ora deve dimettersi

Un fallimento tecnico e politico. Come previsto dal MoVimento 5 Stelle, la relazione del Tavolo Tecnico in riunione lo scorso 18 dicembre, ribadisce il fallimento completo della gestione commissariale di Frattura, mentre si insiste con forza sulla richiesta del suo commissariamento.

Certo, il passaggio non potrà essere indolore e questo va detto chiaramente ai molisani: semmai Renzi dovesse decidere di delegittimare Frattura ci ritroveremo con l’ennesimo interlocutore distante dal nostro territorio, che potrà solo incrementare la tassazione per i cittadini e ridurre ancor di più i servizi, senza guardare in faccia nessuno. Ma a tutto questo non ci si arriva solo per colpa dei “burocrati romani”, ma anche per dieci anni di gestione della Sanità molisana, sia di centrodestra che di centrosinistra, che hanno portato a una situazione impietosa: il debito complessivo della Sanità molisana si aggira sui 428 milioni di euro, di cui ben 178 di trasferimenti che negli anni passati la Regione non ha girato all’Asrem, sottraendoli di fatto al diritto alla salute. Questo dato si traduce in due primati imbarazzanti per una regione come la nostra: abbiamo il debito sanitario procapite più alto e i tempi di pagamento più lunghi di tutta Italia!

Per il MoVimento 5 Stelle il tempo è ormai scaduto e non è più accettabile l’ostinazione nel voler riorganizzare la rete ospedaliera in funzione di un privato (leggi Patriciello) sempre più presente e un territorio sempre più inascoltato. Non è più accettabile lasciare “inspiegabilmente” maglie apertissime a questo privato nella riorganizzazione della rete della riabilitazione. E non è più accettabile, infine, il rimpiattino che si fa con i tavoli romani dove, ogni volta, si fanno figure pessime e dove finanche la predisposizione degli atti formali risulta non conforme!

In conclusione, considerando che il capitolo dedicato alla Sanità riguarda quasi l’80% del Bilancio regionale, il MoVimento 5 Stelle è convinto che sia arrivato il momento che il Presidente Paolo Di Laura Frattura prenda atto dell’inadeguatezza delle scelte fatte in questi due anni e rassegni le dimissioni.

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