#RESTITUTIONTOUR

Movimento 5 Stelle Molise di nuovo in viaggio, tra la gente: 14 tappe per dire a tutti che un Molise diverso è ancora possibile.

Il MoVimento 5 Stelle Molise si rimette in marcia. Riprende da dove tutto era cominciato: dalla piazza, dai problemi dei cittadini, dalle loro preoccupazioni. Parte il 19 aprile il Restitution Tour per i principali centri del Molise. Un modo per mantenere stretto il contatto con la gente, ma anche un il momento giusto per spiegare cosa è stato fatto in questi anni e quanto ancora si può e si deve fare. Nella prima tappa saranno presenti, oltre ai nostri portavoce regionali e comunali, il parlamentare Del Grosso e altri portavoce abruzzesi.

Due anni in cui il MoVimento ha seminato e ora vuole raccogliere insieme a quanti credono in un futuro diverso.

Il viaggio comincia domenica a Campobasso, in piazza V.Emanuele II alle ore 17 e proseguirà con cadenza settimanale lungo la costa, per Termoli, Campomarino, Petacciato, sarà in Basso Molise, a Larino, Guglionesi, Palata, visiterà l’entroterra tra Guglionesi, Montecilfone, Bojano e Trivento, si sposterà in terra pentra, a Isernia, Venafro e arriverà fino all’Alto Molise, ad Agnone e Frosolone. Come detto quattordici tappe per parlare di risultati ottenuti, ma soprattutto di iniziative e programmi, idee e problemi, raccogliendo consigli e denunce, ma anche critiche e suggerimenti.

Un ‘dialogo’ che in questi due anni è continuato senza proclami: tanti gli incontri, tante le agorà organizzate. Ma ora è tempo di informare i cittadini sul fatto che un Molise diverso è ancora possibile. Ecco il perché di un viaggio che vuole tentare di ridare speranza e chiudere una volta per tutte con l’accettazione del ‘meno peggio’, per guardare avanti a testa alta, per far capire che un’alternativa esiste.

Insomma, come detto, il Restitution Tour è una iniziativa pensata per far conoscere e riconoscere il Movimento 5 Stelle alla cittadinanza, coprotagonista di dibattiti aperti a chiunque.

Magari a chi pensa che tagliarsi lo stipendio per garantire un futuro ai giovani o battersi per misure di sostegno base come il reddito minimo garantito, siano cose quasi doverose da parte di chi abita i cosiddetti Palazzi istituzionali.

Ecco perché, ad esempio, vogliamo parlare di quei 248mila 130 euro restituiti: solo una delle promesse mantenute. Soldi ottenuti con la rinuncia di parte delle indennità percepite dai nostri consiglieri regionali, risorse messe da parte dopo aver già rinunciato ai rimborsi elettorali. Somme restituite con orgoglio alla Regione e ora destinate al Fondo per il Microcredito: un prestito tra i 25mila euro e i 35mila euro rivolto ad aziende esistenti o idee imprenditoriali legate ad agricoltura, artigianato, commercio, servizi e a tutte le start up innovative. Ma il MoVimento non si è fermato, ottenendo finanche una busta paga effettiva da 5mila euro lordi, ottenuta rinunciando all’intero rimborso spese mandato (4.500 euro esentasse) e alle indennità di funzione.

E’ la prova che il MoVimento 5 Stelle mantiene le promesse fatte in campagna elettorale, come conferma un’altra battaglia annunciata e ora in corso: quella per portare il reddito minimo garantito grazie al quale ben 400mila famiglie che ora vivono con meno di 6mila euro l’anno, potrebbero tirare un sospiro di sollievo.

Il MoVimento 5 Stelle ha già dimostrato che i fondi ci sono e ora vuole spiegare a tutti dove sono queste risorse: un piccolo grande esempio di cosa vuol dire davvero informare i cittadini.

Conoscere la verità è il primo motivo per non mancare agli appuntamenti delle prossime settimane.

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