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Pubblicato da il 27 Mag, 2015 in Novità, Termoli e basso Molise |

Termoli, restiamo fuori dal tunnel!

Termoli, restiamo fuori dal tunnel!

Lo scorso 14 Maggio il giornale online Primonumero.it organizzava un question-time al quale si sottoponeva, gaudioso, il Sindaco di Termoli Angelo Sbrocca, convinto com’era e com’è, di superare, con la solita elusiva retorica e continui artifizi forensi, le domande che gli venivano poste.

Tra i vari interrogativi, spiccava la preoccupazione di una lettrice che chiedeva lumi sull’opportunità di realizzazione del progetto di un collegamento sotterraneo, un tunnel, tra il porto di Termoli ed il lungomare Cristoforo Colombo. Il Sindaco, seraficamente, rispondeva:

“La storia del tunnel va spiegata: è un reinvestimento di una parte dei soldi destinati alle autostrade, che la Regione e il Ministero hanno dato la possibilità alla Regione Molise di poter reimpiegare per opere di nuova viabilità. Non si possono fare con questi fondi asfalti o altri. Il tunnel è stato scelto perché ritengo che insieme al prolungamento di via Dante con la nuova bretella siano due opere di viabilità strategiche per la città. Con entrambe avremo la possibilità di entrare in centro senza passare per il centro. Sono due opere strategiche, che potranno cambiare il futuro del centro della città. Per essere un posto turistico, va allargata la visuale non solo al Borgo ma anche alla parte ottocentesca e per far questo, se è stato pedonalizzato il Corso può essere pedonalizzata anche la parte di via Roma fino al Borgo e creare un’area integrata. Creeremo una specie di anello centrale che non va a interferire sulla parte storica della città. Credo che la realizzazione della galleria si debba concludere nei cinque anni del mandato, abbiamo l’evidenza pubblica che deve avvenire entro quest’anno o il primo semestre del 2016. E’ un dovere. Per la progettazione del tunnel siamo a buon punto, il Ministero ha accettato la nostra scheda di partecipazione e ha anche valutato il progetto preliminare che è in fase avanzata, con analisi archeologiche, geologiche e geostatiche”.

Si evince con stupore da queste affermazioni che il progetto del tunnel, voluto  dall’amministrazione comunale,  viene imposto ai termolesi come unica possibilità progettuale al fine di attingere al Programma attuativo Regionale (PAR) Molise – Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2007-2013.

Prendiamo per buone le prime parole del Sindaco: “La storia del tunnel va spiegata…..”. Ora, crediamo sia necessario spiegarla bene.

Basta grattare la superficie patinata del messaggio per rendersi conto che qualcosa non va. A tale scopo, infatti, risulta opportuno riportare la nota dell’ufficio infrastrutture e politiche del territorio della Regione Molise, in risposta ad un’interrogazione del Movimento 5 Stelle, del 4 Febbraio 2015, che in merito alla scelta delle priorità ed individuazione degli interventi dice “[…] si è previsto un modello programmatico di opere strategiche volto a favorire il graduale e progressivo miglioramento della dotazione infrastrutturale di rete, mediante il consolidamento ed il miglioramento della rete stradale esistente e con la introduzione di nuovi e strategici collegamenti viari […]”.

Esaminando la delibera di Giunta regionale del 30 dicembre 2014, n. 712 veniamo a conoscenza che il tunnel si inserisce tra le opere di “viabilità a servizio delle aree urbane a maggiore densità abitativa”; scorrendo l’elenco degli interventi ci aspettavamo, quindi, di trovare progetti consimili a quello destinato per Termoli ovvero, come li definisce Sbrocca, “opere di nuova viabilità” escludendo “asfalti o altri”. E invece “asfalti o altri” vi sono. Infatti gli altri soggetti attuatori hanno preferito destinare codesti denari pubblici in opere di sistemazione o messa in sicurezza di strade comunali, già esistenti, interne ed esterne al centro abitato e perfino nel completamento di un percorso pedonale di un terminal autobus. E’ quindi evidente che la progettazione del traforo è imputabile ad una vera e propria decisione della giunta comunale, a pensar bene, o all’esaudire di un vecchio e  folle “capriccio Ellenico” a cui non si può rinunciare, a pensar male.

Non riteniamo opportuno, quindi,  sperperare un capitale pubblico di cinque milioni di euro, in un progetto antistorico, giustificandolo con il falso problema del traffico veicolare; per la città urgono interventi di ben altra natura che le consentano di riacquisire il decoro urbano e che le riconsegnino finalmente la dignità che merita.

Per tali motivi riteniamo che il Sindaco Sbrocca abbia NON risposto alla signora Anna e con lei a tutti i cittadini termolesi che si preoccupano, giustamente e consapevolmente, delle sorti della propria città.

Affermiamo, con forza, che il Sindaco Sbrocca nella sua NON risposta, sia stato completamente fuorviante rispetto a quali siano i reali vincoli posti dalla Regione Molise al fine dell’utilizzazione dei succitati fondi.

L’unico DOVERE di un Sindaco è quello di rispettare i diritti dei propri concittadini perseguendo l’onestà e la trasparenza. Valori intorno ai quali è ruotata tutta la campagna elettorale dell’allora candidato Sindaco piddino che, una volta eletto, ricalcando le orme del fiorentino sindaco d’Italia, si è trincerato dietro un’opaca cortina di reticenti no possumus e autoritarie delibere.

Ma come suggerisce Lev Tolstoj “chi descrive il villaggio descriverà il mondo”……..e noi continueremo a farlo.

M5S Termoli