Ufficio di presidenza: ci siamo anche noi ma senza compromessi

Il Movimento 5 Stelle vuole la cabina di regia ma non scende a patti: niente accordi e nessuna indennità aggiuntiva

Il Movimento 5 Stelle vuole la cabina di regia ma non scende a patti: niente accordi e nessuna indennità aggiuntiva

C’è chi lavora nell’ombra per ottenere cariche pubbliche e chi chiede il giusto riconoscimento alla luce del sole. Le logiche di partito vogliono la corsa per l’Ufficio di presidenza come l’ennesimo momento per la spartizione di poltrone. Per il Movimento 5 Stelle, invece, è il posto giusto per assicurare un controllo migliore della macchina amministrativa; il luogo adatto a garantire maggiore trasparenza. Insomma noi non ci tiriamo indietro, anzi ci facciamo avanti e rivendichiamo un posto nell’Ufficio di presidenza.

E’ infatti da lì che si controlla il rispetto del regolamento interno, che si tutela l’esercizio dei diritti dei consiglieri, che si assicura il buon andamento dei lavori di Commissione. E’ sempre lì che si programma l’ordine dei lavori del Consiglio, che si predispone lo stato di previsione della spesa per il funzionamento di Consiglio, commissioni, Gruppi e uffici annessi.

Un centro di controllo, dunque, adatto a una persona libera dai condizionamenti di partito, un semplice cittadino, una figura di garanzia con un ruolo imparziale come quello del Movimento, caratteristica unica all’interno del Palazzo regionale.

Già, perché è sempre bene ricordarlo: noi non stringiamo accordi con nessuno. E, nel rispetto delle caratteristiche che ci contraddistinguono, annunciamo già da ora la rinuncia a tutte le indennità aggiuntive. Siamo il partito di opposizione più votato, dunque ci sembra giusto puntare in alto, ma facendolo a modo nostro.

Anche la scelta del nostro candidato è logica, dopo aver proposto Patrizia Manzo la volta scorsa, ora tocca ad Antonio Federico nel pieno rispetto di un’altra regola sacrosanta: la semplice alternanza dei rappresentanti nei ruoli chiave e di controllo.

Certo, sappiamo bene che in Consiglio regionale il Movimento 5 Stelle può contare soltanto su due voti, ma non vogliamo credere che centrodestra e centrosinistra vogliano chiudere la porta dell’Ufficio di presidenza a oltre 30mila cittadini che ci hanno scelto alle elezioni. Sono trascorsi due anni e mezzo dal nostro arrivo in Regione: anche la scusa della nostra presunta poca esperienza appare ormai superata.

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