Stavolta ve lo diciamo in coro: tutti a casa!

E’ ora che i responsabili dell’attuale sfacelo in Molise lascino tutti gli incarichi. Il Movimento 5 Stelle presenta la ricetta per ripulire le istituzioni: mozione di sfiducia al Governatore, restyling della legge sul conflitto d’interessi, coinvolgimento della massima Autorità in Italia in tema anticorruzione.

E’ ora che i responsabili dell’attuale sfacelo in Molise lascino tutti gli incarichi. Il Movimento 5 Stelle presenta la ricetta per ripulire le istituzioni: mozione di sfiducia al Governatore, restyling della legge sul conflitto d’interessi, coinvolgimento della massima Autorità in Italia in tema anticorruzione.

Sono mesi, anzi anni che spieghiamo le ragioni di un fallimento politico e amministrativo che parte dalla Giunta regionale ma si ripercuote sugli altri livelli istituzionali. Per questo il Movimento 5 Stelle questa volta ha voluto parlare in formazione allargata. Un modo per sottolineare l’unità d’intenti, per far sentire una voce unica di dissenso totale. Il Movimento 5 Stelle, i suoi rappresentanti e gli attivisti hanno un unico obiettivo: ridare dignità al Molise. A chiederlo sono i cittadini con cui ci confrontiamo ogni giorno.

Per riuscire nell’intento dobbiamo sostituirci all’attuale classe dirigente: ci stiamo battendo all’opposizione in Regione, ma anche a Campobasso e a Termoli. Intanto attorno a noi vediamo lotte intestine dei soliti vecchi partiti, pericolose commistioni tra istituzioni, stampa, finanche magistratura. Una brutta storia di presunti ricatti grave già prima di chiarezza processuale. Delle due l’una: o c’è un Governatore che le prova tutte per cercare l’impunità, come accusa una parte, o abbiamo rappresentanti di stampa e organi di giustizia che hanno provato a ricattarlo. In ogni caso il Molise ne esce a pezzi.

Stavolta, in coro, vi diciamo: andate a casa! Ridiamo la parola ai cittadini. Oggi, il Movimento 5 Stelle fa appello a quel che resta dell’opposizione in Consiglio regionale per preparare un atto di sfiducia congiunto nei confronti del Presidente Frattura e della sua Giunta.

Di più. Parliamo anche dei conflitti di interesse che spesso (a volte giustamente altre volte strumentalmente) sono posti all’attenzione dei cittadini e che assorbono le energie necessarie a fronteggiare i problemi del Molise. Abbiamo deciso di intensificare la nostra lotta di trasparenza e giustizia predisponendo una proposta di legge regionale che, cogliendo l’assist fornito dalla legge ad hoc numero 215 del 2004, declini con precisione tutte le fattispecie fugando da subito ogni dubbio sul rispetto delle normative e sulle competenze attribuite alla Regione. Pensiamo a Biocom, Proter, due Torri, Master Plan oppure Bain & Co., questioni che coinvolgono sia la Giunta attuale che quella passata.

Ancora. Per ripristinare una parvenza di normalità, abbiamo deciso di rivolgerci al presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, perché volga uno sguardo al Molise. Allo stesso tempo, già da subito, raccoglieremo eventuali denunce, anche in forma anonima, presso gli organi comunali e regionali o al nostro indirizzo e-mail per delineare i contorni del sistema corruttivo regionale esistente a tutti i livelli. Anche grazie alle denunce del Movimento 5 Stelle alle Procure, infatti, sta venendo alla luce, il fitto intreccio tra politica e impresa che ha drogato il mercato, gravando più del dovuto sulle casse dell’erario e consegnandoci spesso lavori e servizi di scarsa qualità. La corruzione è la zavorra della crescita, sociale ed economica.

Infine ribadiamo un concetto: il Movimento 5 Stelle è contrario al finanziamento pubblico ai giornali. Lo dice Grillo da sempre, lo abbiamo detto noi fin da subito, in tempi non sospetti, quando ancora non emergevano le commistioni tra politica e certa stampa. Oggi abbiamo bisogno di una informazione critica, appiattita solo sulla verità, perché per rinascere è necessario che i cittadini sappiano.

Sappiano che c’è anche chi non si abbassa ai giochetti di potere, chi è stanco di questo stato di cose ed è pronto a sostituirsi all’attuale classe dirigente. Chi non ha paura di gridare: dimissioni!

2 pensieri riguardo “Stavolta ve lo diciamo in coro: tutti a casa!”

  1. Era ora, siamo diventati lo schifo dell’ Italia. Un presidente della Regione senza alcun pudore!!!!

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