No alla politica degli idrocarburi

E’ il momento giusto per far sentire forte il senso di comunità in Molise contro i rischi legati agli idrocarburi. Facciamo in modo che le istituzioni molisane siano adeguatamente preparate per contrastare gli atti di conquista della nostra terra da parte degli speculatori attuali e futuri. Per questo abbiamo presentato un impegno al Governo regionale, certi della massima condivisione in Consiglio.

La Irminio srl, società italiana a totale partecipazione statunitense, possiede dal 2010 un permesso di ricerca di idrocarburi per un’ampia zona del Molise centrale, di 745 Km², denominato “Santa Croce”.

La stessa società ha da poco presentato al Ministero dello Sviluppo Economico una istanza per indagini geofisiche e sismiche in una zona circoscritta in quella stessa area, per la quale è stata aperta dal Ministero una procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale. La procedura di Via scade il 25 dicembre prossimo quando scadrà anche il termine per presentare osservazioni tecniche.

Appare chiaro che il Governo nazionale ha dato rinnovato impulso alle trivellazioni e alla ricerca di idrocarburi, nonostante l’Unione europea sia il soggetto maggiormente impegnato, sulla scena internazionale, per un’economia a basse emissioni di carbonio, fondata sulle energie rinnovabili.

In merito a tutto questo il MoVimento 5 Stelle Molise ha presentato una mozione con cui chiede alla Giunta di attuare una pianificazione regionale delle concessioni minerarie che stabilisca se, dove e come (con quali prescrizioni, quali cautele, quali costi e quali benefici per la collettività) sfruttare le ricchezze del sottosuolo del Molise, considerando che il territorio regionale è fortemente soggetto a dissesto idrogeologico. Tale pianificazione sarebbe uno strumento estremamente utile in fase di valutazione dei progetti da parte della Commissione Via regionale. Il MoVimento chiede di inserire tutto questo nel quadro più ampio delle politiche energetiche regionali, che hanno già puntato ad alti obiettivi di energie rinnovabili.

Bisognerebbe inoltre portare avanti la richiesta al Governo di innalzamento delle royalties e, soprattutto, invitare i sindaci dei Comuni interessati al progetto della Irminio srl, e agli altri ricadenti nelle zone oggetto di attuali e futuri permessi di ricerca, a proporre una delibera in Consiglio comunale per dichiarare l’indisponibilità totale delle amministrazioni a fare realizzare nei rispettivi territori, non solo nuove trivellazioni per estrazione di gas e petrolio, ma anche prospezioni geologiche in vista di futuri pozzi, come nel caso del permesso di ricerca “Santa Croce”.

Bisogna far formulare alla Regione Molise, in qualità di Autorità Ambientale regionale, le dovute osservazioni al Ministero dell’Ambiente per quanto riguarda la Valutazione d’Impatto Ambientale relativa al progetto “Rilievo geofisico 3d” della Irminio srl. Bisogna fare presto data la scadenza del 25 dicembre.

Sarebbe molto importante impegnarsi per approvare l’istituzione di un Osservatorio Permanente Anti-trivellazioni per il controllo di tutte le pratiche relative alla ricerca e all’estrazione di idrocarburi, a supporto anche dei Comuni, e che possa concorrere a predisporre le osservazioni di opposizione qualora si giunga alla Valutazione di Impatto Ambientale per ogni richiesta futura di installazione di impianti di trivellazione.

Ecco il testo della mozione

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