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Pubblicato da il 5 Gen, 2016 in Diritti & Pari opportunità, Novità | 4 commenti

Reddito di cittadinanza: si parte!

Reddito di cittadinanza: si parte!

In queste ore i Comuni stanno pubblicando gli avvisi per raccogliere le candidature. Bandi aperti dal 16 gennaio al 28 febbraio. Il percorso verso un Molise più equo è cominciato

Mentre c’è chi esulta per aumenti fisiologici da ‘zero virgola’ in economia, c’è un Molise che continua ad arrancare. I dati Eurostat hanno già stroncato le bugie del Governo nazionale: nonostante la congiuntura favorevole di fattori esterni, l’Italia sta perdendo il treno della ripresa. Il nostro Paese fa fatica più degli altri in ogni campo: produzione industriale, costruzioni, disoccupazione. In Molise la situazione resta grave, basta fare due chiacchiere con molti cittadini.

Dal momento del proprio insediamento, quindi, il MoVimento 5 Stelle ha pensato di non lasciare indietro nessuno. Ha deciso di aiutare gli ultimi. Un’idea che ha trovato consacrazione durante l’ultimo dibattito per la Legge di Stabilità 2015. In quei giorni, era aprile scorso, dopo aver portato le altre forze politiche al tavolo di confronto sul tema del disagio sociale, il Movimento ha trascinato l’intero Consiglio regionale a stanziare un milione di euro in favore di un “fondo per l’inclusione sociale ed il contrasto alla povertà”, in pratica dando avvio al reddito minimo di cittadinanza.

Per la prima volta, grazie anche al nostro impegno, la Regione ha varato un sostegno economico diretto per chi è davvero in difficoltà raggiungendo la piena condivisione in Consiglio. Certo, è chiaro che sono necessarie maggiori risorse per rispondere alle esigenze di tutti quelli che davvero non ce la fanno. Ecco perchè già in quella notte di aprile dedicata alla Finanziaria proponemmo di stanziare ben tre milioni di euro per il fondo e nella prossima sessione di bilancio insisteremo ancora per aumentarne la dotazione. Anche per questo motivo i requisiti sono così rigorosi.

Ora, infatti, la misura diventa realtà. I Comuni stanno pubblicando gli avvisi pubblici per l’ammissione al reddito di inclusione sociale attiva con i relativi bandi. L’iniziativa garantisce ad ogni famiglia beneficiaria un contributo economico di 300 euro mensili per un anno intero. Un piccolo grande gesto per ridare dignità a chi si sente abbandonato dalle istituzioni.

Come abbiamo detto più volte, non si tratta di elemosina istituzionale, né di mero assistenzialismo. Sia i richiedenti che i loro familiari maggiorenni devono dichiarare la propria immediata disponibilità lavorativa ai Centri per l’impiego. Per dare sollievo a chi ne ha bisogno davvero, sono previsti parametri chiari: occorre avere più di 18 anni, risiedere in Molise da almeno 24 mesi, avere un Isee che non superi i 3mila euro. Per garantire la portata sociale dell’intervento, inoltre, la famiglia di chi richiede il sostegno, nel 2015, non deve aver ricevuto sussidi oltre i 100 euro, contributi, borse lavoro, rimborsi o sussidi economici di rilievo nazionale. Le domande potranno essere presentate dal 16 gennaio al 28 febbraio 2016.

Ecco i link utili per conoscere ogni dettaglio dell’iniziativa e per scaricare il modello per inoltrare le domande

Ambito di Campobasso

Ambito di Larino

Ambito di Termoli

Ambito di Riccia-Bojano

Ambito di Venafro

Ambito di Isernia

4 Commenti

  1. Con impegno, costanza e serietà le cose si possono fare.

  2. Bravi, consiglieri regionali della regione Molise per questo primo importantissimo passo !!!!.
    E’ necessario dare aiuto alle famiglie in difficoltà e non dare 500 euro a chi compie 18 anni o 80 euro a chi già percepisce uno stipendio mensile.
    Speriamo che altre regioni, specialmente quelle del meridione, dove è maggiore il disagio sociale seguano il vostro esempio.
    Attensione però ai soliti furboni.
    Buon anno e buon lavoro

  3. E un primo passo verso la ripresa e la difesa dei più deboli.

  4. Ho visto adesso i requisiti per accedervi. Compreso quello di non avere un auto con cilindrata maggiore di 1300.
    Che incredibile presa per i fondelli. Manco il barbone sotto la Chiesa ci rientra. Che amarezza…