Ambiente ed energia: NO all’Italia petrolizzata

Per ribadire il no alla ricerca di idrocarburi in mare, ieri, alla manifestazione organizzata dal MoVimento 5 Stelle a Vieste c’era anche il Molise, rappresentato dalla portavoce in Consiglio regionale, Patrizia Manzo, presente insieme ai parlamentari, ai portavoce dei Comuni di Campobasso e Termoli, e ai tantissimi attivisti arrivati da ogni parte della regione.

Tantissime anche le agorà tenute in piazza per esprimere non solo dissenso verso chi continua a calpestare la nostra Costituzione e il nostro futuro, ma soprattutto proposta. Un’occasione, inoltre, per informare i cittadini sui danni all’ambiente, al turismo, alla salute e ai beni comuni che la politica energetica da fonti fossili potrebbe causare, come se innovazione e tecnologia non fossero strade percorribili.

“Numerosi studi – spiega Patrizia Manzo commentando la giornata di ieri – hanno dimostrato come la sostenibilità ambientale sia direttamente proporzionata a quella economica e sociale, anche sul versante occupazionale. È noto che investimenti in riqualificazione energetica pari a un miliardo di euro garantiscono oltre 13 mila posti di lavoro, che salgono a 18 mila nello studio dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) datato 2009, contro i 700 posti occupazionali collegati a investimenti in fonti energetiche fossili o grandi opere inutili e azzardate.  I dati, ormai noti a tutti, dovrebbero solo confortare chi continua a credere che non sia possibile coniugare salute, ambiente e occupazione. Occorre quindi un piano energetico nazionale che vada nella giusta direzione del superamento del combustibile fossile verso una nuova rivoluzione energetica. Peccato invece che il governo Renzi, attraverso lo Sblocca Italia, stia andando verso le multinazionali petrolifere a discapito del nostro futuro. Allora c’è una unica strada da percorrere: riprenderci i nostri territori”.

 

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