La rivoluzione culturale ha fatto tappa a Bojano

Un momento di incontro, confronto, approfondimento e stimolo. Una giornata da ricordare, organizzata dal Meetup di Bojano e firmata dal Movimento 5 Stelle. Una giornata che ha portato in un piccolo centro molisano i portavoce in Senato Nicola Morra e Gianluca Castaldi, arrivati da Roma a bordo di una piccola utilitaria presa a noleggio. Insieme ai portavoce in Consiglio regionale Patrizia Manzo e Antonio Federico, a Palazzo Colagrosso, hanno incontrato cittadini e attivisti non solo di Bojano ma anche di Isernia e dei centri limitrofi.

Un incontro per niente istituzionale, ma sentito, tra amici: un modo per conoscersi e raccontarsi. Morra e Castaldi hanno parlato di temi locali e nazionali, sono passati dalle unioni civili alle amministrative nei piccoli centri, raccontando anche qualche retroscena del Palazzo; poi ancora lavoro, economia, costi della politica e tanto. altro. Immancabili le domande da parte dei cittadini. Il dibattito, in questo modo, è sceso nel quotidiano della gente, alle pensioni di reversibilità, all’occupazione, all’informazione televisiva. Gli ospiti non si sono tirati indietro, anzi: sono scesi sul piano personale, hanno raccontato le proprie origini e la propria attività e hanno spiegato ancora una volta cosa voglia dire Movimento 5 Stelle: “una rivoluzione culturale che ha le sue regole”, ha detto Morra ricordando ancora una volta l’importanza del No agli apparentamenti con i partiti tradizionali, a tutti livelli istituzionali e ad ogni latitudine.

Già, perché come è stato detto durante il dibattito, “per il Movimento 5 Stelle, Bojano vale come Roma: il piccolo centro vale quanto quello grande”.

Al termine degli interventi sono stati presentati gli attivisti del Meetup di Bojano, giovani che si impegnano ormai da anni per cambiare il proprio paese. Loro sono stati chiari: “Abbiamo tutte le carte in regola per poter fare qualcosa e migliorare Bojano, ma serve l’aiuto di tutti. Se vogliamo davvero realizzare una solidarietà reale per il bene comune dobbiamo unirci. Per questo siamo aperti a tutte le forze sociali, quindi anche alle liste civiche. A tutti loro chiediamo una sola cosa: scegliere il simbolo del Movimento 5 Stelle con le sue regole. Quindi all’atto della candidatura non essere iscritto ad alcun partito o movimento politico, non aver riportato sentenze di condanna penale anche non definitive, non aver assolto in precedenza più di un mandato elettorale e risiedere a Bojano”. Poche, semplici regole per ricominciare a guardare avanti.

Al termine del dibattito, tutti in pizzeria per la cena di autofinanziamento. A servire ai tavoli, come promesso, i quattro portavoce a conferma di quanto il Movimento 5 Stelle avvicini cittadini e istituzioni spesso mischiando ruoli e usanze.

Anche per questo gli incontri come quello di ieri possono dare lo slancio e la fiducia necessari a mettersi in gioco. Morra e Castaldi hanno detto ai presenti una frase importante: “Fatevi avanti, non abbiate paura”. Un consiglio e un monito insieme. La strada, quindi, è tracciata: ora tocca ai cittadini rimettersi in cammino.

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