Tagli alla sicurezza: la maggioranza recita, il territorio muore

Il governo taglia altri servizi in Molise. Stavolta tocca alle forze dell’ordine. Non solo Corte d’Appello, non solo Corpo forestale dello Stato. Ora anche tagli ai fondi per la Polizia di Stato e soppressione del Comando Carabinieri. Intanto la maggioranza in Consiglio regionale gioca a fare la paladina del territorio, presentando atti che tentano (in ritardo e male) di aggiustare ciò che i colleghi romani sfasciano

Stamattina, il Consiglio regionale ha discusso una mozione contro la soppressione della Legione Carabinieri del Molise. Il Movimento 5 Stelle non può tacere che il provvedimento sull’accorpamento del Comando molisano a quello abruzzese porta la data 10 maggio 2016 e che la nota prot. 177/33-10-1992, al punto 4, scrive che le decisioni assunte siano partecipate ad adeguato livello dai Presidenti della Regione Molise e della Provincia di Campobasso, nonché dal Prefetto e al Sindaco del capoluogo molisano.

A distanza di oltre un mese, ancora non sappiamo cosa abbia risposto in merito il Presidente Frattura, quindi ancora non conosciamo la posizione della Regione Molise.

La portavoce in Consiglio regionale Patrizia Manzo ora spiega: “Ormai le decisioni sono state prese, come tra l’altro già affermato da diversi consiglieri di maggioranza. Ogni anno c’è chi presenta il solito odg per chiedere fondi alle Forze dell’ordine; ogni anno diciamo che il personale è sottostimato non si sa rispetto a che cosa. Intanto il presidente della Corte d’Appello di Campobasso conferma il pericolo d’infiltrazioni malavitose in Molise e, aggiungiamo noi, in particolare nel territorio di San Giuliano di Puglia. Addirittura i consiglieri di maggioranza dicono di sentirsi inascoltati dal governo. Quindi abbiamo consiglieri regionali della maggioranza che votano la difesa di un territorio mortificato dalle decisioni di parlamentari e governo della stessa maggioranza. Noi ci siamo opposti alla soppressione della Forestale, gli altri perché non lo hanno fatto? Che cosa fa il presidente Frattura sulla riorganizzazione dei confini amministrativi? Mentre le altre regioni si incontrano per decidere il proprio futuro, cosa fa il Molise?

Non possiamo prendere in giro i molisani. Il governo prende decisioni senza ascoltare i territori. Non facciamo altro che subire e , intanto, il Molise sta morendo. Cosa ben più grave: questo Consiglio ha già discusso ordini del giorno a tutela dei presidi statali in Molise, rimasti purtroppo inascoltati. L’unica cosa che potremmo fare, a questo punto, è presentare una mozione di sfiducia al presidente del Consiglio dei Ministri perché il Molise non si sente da lui rappresentato. Fin quando il Molise esisterà dobbiamo fare di tutto per difenderlo. Condividiamo la preoccupazione per la soppressione dei presidi sul nostro territorio. Per questo porteremo la battaglia anche in Parlamento tramite i nostri rappresentanti”.

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