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Pubblicato da il 13 Set, 2016 in Novità |

Arsarp: tra short list, dubbi e logiche clientelari

Arsarp: tra short list, dubbi e logiche clientelari

Procedure discutibili, una tempistica assurda e le indiscrezioni sulla solita lista di “beneficiari amici” che lasciano tanti dubbi. Questi gli ingredienti dell’elenco dei nuovi contrattualizzati con l’Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo, rurale e della pesca, diffuso sui media. Certo, nella short list ci sono tanti giovani competenti e con curricula di tutto rispetto, ma nel leggere anche il nominativo di alcuni amministratori locali, il tanfo di vecchia politica si sente lo stesso. Per questo abbiamo già depositato un’interrogazione in Consiglio regionale

Era il giugno 2015 quando la Regione Molise annunciava il bando pubblico per la ricerca di esperti, diplomati e laureati, dalle più svariate professionalità, da contrattualizzare all’Arsarp, che dal marzo precedente era subentrata in tutti i rapporti giuridici alla vecchia Arsiam. L’agenzia aveva bisogno di ristrutturazione amministrativa, di qui l’esigenza di cercare laureati e diplomati di vari campi per la formazione di un elenco, la classica short list.

Il decreto del commissario straordinario Arsarp viene pubblicato precisamente il 26 giugno 2015 e prevede la “formazione di un elenco (short list) di esperti da utilizzare per l’attuazione delle attività delegate dalla Regione Molise”. Qui cominciano le anomalie. Innanzitutto il decreto è pubblicato a soli 11 giorni dalla scadenza del bando, ma nonostante questo gli ammessi certificati dopo qualche settimana saranno ben 464. Inoltre lo stesso decreto evidenzia che “con l’istituzione dell’elenco non si intende porre in essere alcuna procedura concorsuale, che non sono previste graduatorie o attribuzione di punteggi” e che l’inserimento nell’elenco non comporta “alcun diritto o aspettativa ad ottenere un incarico professionale da parte dell’Arsarp, bensì il conferimento di eventuali incarichi individuali con contratti di collaborazione sulla base delle specifiche esigenze che di volta in volta si presenteranno”.

Ad aprile 2016, invece, viene annunciata una prova selettiva con quiz a risposta multipla tra i concorrenti iscritti nell’elenco per poter formulare una graduatoria di merito per ciascuna area e per ciascun profilo. L’Agenzia, inoltre, si riserva anche la facoltà di sottoporre i candidati a colloquio orale. Tra giugno e agosto scorsi, infine, nuovi decreti commissariali approvano e pubblicano le graduatorie relative alle diverse aree, nonostante entrambe le modalità fossero escluse espressamente nell’avviso originario. Ma poco importa: dalla graduatoria fuoriesce l’elenco dei contrattualizzati per un anno, rinnovabile. Ora, però, pare che nell’elenco ci siano anche diversi amministratori locali, molti dei quali riconducibili alla giunta regionale.

Si tratterebbe insomma della classica “infornata” da vecchia Repubblica. Il termine ce lo hanno ricordato in queste ore noti esponenti di centrodestra e centrosinistra. Loro ne sanno qualcosa. In effetti negli anni alla guida della Regione il centrodestra ha fatto delle infornate un marchio di fabbrica. Il centrosinistra prima ha contestato questo modo di fare, ora si comporta allo stesso modo, anzi peggio. Iorio affidava la short list alla Regione, Frattura invece la affida a un’Agenzia, sempre nel solco di una politica che svilisce il merito, anzi, non lo considera neanche.

Già ieri abbiamo presentato una interrogazione in Consiglio regionale, rivolta principalmente all’assessore Vittorino Facciolla, in sostanza vero responsabile del Psr che sta pubblicizzando anche per crearsi una propria rete d’influenza politica in vista del futuro. Difatti, leggendo i giornali, come detto sembra che nella short list siano presenti persone, finanche amministratori, riconducibili all’assessore politicamente e addirittura geograficamente: è davvero così?

Per questo vogliamo sapere quante persone sono state contrattualizzate e chi sono. Inoltre chiediamo perché sull’albo pretorio dell’Arsarp non sono pubblicati né i contratti né i nominativi. Vogliamo anche capire se il Commissario straordinario Iacobucci poteva modificare a piacimento le modalità di composizione della short list attraverso graduatorie e attribuzione di punteggio, nonostante queste fossero escluse dall’avviso pubblico originario. Tra l’altro il commissario ha firmato il decreto e le relative assunzioni il giorno prima di andar via per scadenza dell’incarico: l’ennesima anomalia. Inoltre vogliamo sapere se sono state effettuate anche altre prove scritte o eventuali colloqui orali per arrivare all’individuazione delle figure da contrattualizzare. Infine: si possono pagare tutte queste persone con i soldi del vecchio Psr?