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Pubblicato da il 11 Mar, 2017 in Economia, Novità |

Area di crisi e fondi europei, la Regione cosa sta aspettando?

Area di crisi e fondi europei, la Regione cosa sta aspettando?

Ci sono oltre 153 milioni di euro messi a disposizione del Molise grazie alla Programmazione europea 2014-2020. Ma, nonostante gli annunci, da due anni non è stato ancora emanato alcun bando per assicurarsi questi fondi. Inoltre non risultano ancora attive le misure di sostegno alle imprese che rientrano nell’area di crisi industriale complessa.
Interpellanza M5S in Consiglio regionale: non vorremmo che i bandi escano in concomitanza con gli appuntamenti elettorali…

Ad agosto 2015, presso il ministero per lo Sviluppo economico, è stata attivata l’area di crisi industriale complessa legata ai settori avicolo, metalmeccanico e tessile: un primo strumento utile ad ottenere nuove risorse dallo Stato e tentare di fermare l’emorragia demografica e occupazionale in regione.

Non solo. Il Molise ha un’altra occasione da non lasciarsi sfuggire: le risorse derivanti dalla Programmazione europea 2014-2020 che, tra Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e Fondo sociale europeo (Fse), mettono a disposizione per il nostro territorio oltre 153 milioni di euro disponibili sia per la pubblica amministrazione che per i privati. Il Molise, quindi, ha due grosse opportunità.

Purtroppo, però, ad oggi non risultano ancora attive le misure di sostegno alle imprese derivanti dal riconoscimento di area di crisi industriale complessa, nonostante i soliti annunci della Regione, né è stato emanato ancora alcun bando per quando riguarda i fondi della nuova programmazione europea 2014-2020. Eppure il termine ultimo per la presentazione delle manifestazioni d’interesse a investire nell’area di crisi industriale di Venafro-Campochiaro-Bojano e aree dell’indotto è scaduto il 10 ottobre 2016, quindi il Molise è in grave ritardo rispetto alle altre Regioni italiane che da tempo hanno avviato addirittura una fase sperimentale legata ai bandi Fesr e Fse. In pratica alcune Regioni sperimentano sul campo settori migliori in cui intervenire e “allenano” pubbliche amministrazioni e privati a impiegare al meglio i fondi.

Il Molise deve muoversi e deve farlo subito perché non si deve rischiare di far coincidere le elezioni con l’emanazione dei bandi regionali e l’assegnazione delle risorse: sarebbe politicamente imbarazzante.

Il MoVimento 5 Stelle Molise, quindi, ha presentato un’interpellanza in Consiglio regionale con tre obiettivi: capire cosa sta facendo la Regione per velocizzare l’iter dei bandi Por (Programmi operativi regionali) relativi alla programmazione europea 2014-2020; sapere quando questi bandi saranno pubblicati; capire quali sono le azioni intraprese presso il ministero dello Sviluppo nell’ottica per ottenere nuove risorse.

Lo ripetiamo: in ballo ci sono oltre 150 milioni di euro che potrebbero servire e migliaia di famiglie.