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Pubblicato da il 23 Mar, 2017 in Economia, Foreste e territorio, Novità |

Banca della Terra, la rinascita è nelle nostre mani

Banca della Terra, la rinascita è nelle nostre mani

Finalmente la proposta M5S passa alla fase operativa. Da poco l’Arsarp ha diramato l’invito all’iscrizione di terreni abbandonati e incolti, fabbricati rurali e aziende agricole nella Banca della Terra, un inventario pubblico che raccoglie appezzamenti e strutture da rivitalizzare. Uno strumento utile ad agricoltori, imprenditori e a chiunque voglia impegnarsi nel settore agricolo grazie a una iniziativa che coniuga economia, lavoro, ambiente e rispetto delle tradizioni. Ecco dettagli e scadenze

Il recupero e la valorizzazione dei terreni agricoli in chiave produttiva e occupazionale nelle aree rurali e, di conseguenza, la tutela del paesaggio e della biodiversità: sono questi gli aspetti che ci hanno spinto nel 2014 a promuovere l’istituzione in Regione della Banca della Terra del Molise, uno strumento utile a semplificare l’incontro tra domanda e offerta per contrastare l’abbandono della terra da un lato, e permettere di espandere la base produttiva aziendale dall’altro.

La Banca della Terra è un inventario pubblico, in continuo aggiornamento, di terreni abbandonati e incolti, di fabbricati rurali e aziende agricole sia pubblici che privati, che proprietari o aventi diritto hanno dichiarato disponibili per temporanea assegnazione a chiunque ne faccia richiesta. In questo modo tanti terreni vengono salvati da incuria e abbandono e messi a disposizione di chi vuole farli rinascere. Uno strumento dalle mille capacità, dato che valorizza il patrimonio agricolo-forestale, incentiva lo sviluppo produttivo e occupazionale delle aree rurali, favorisce il ricambio generazionale nel settore agricolo, salvaguarda gli equilibri idrogeologici, protegge l’ambiente, tutela paesaggio e biodiversità locali.

Ora, finalmente, la nostra proposta di legge passa al piano operativo. Con la Banca della Terra, infatti, siamo a un punto delicato, fondamentale per riuscire a portare avanti il progetto. Da poco l’Arsarp (Agenzia regionale per lo Sviluppo agricolo, rurale e della pesca) ha diramato a tutti i Comuni molisani l’invito all’iscrizione di terreni abbandonati e incolti, fabbricati rurali e aziende agricole nella Banca della Terra. A questi link troverete tutti i dettagli utili e il modulo per fare domanda d’iscrizione. C’è tempo fino al 6 maggio 2017.

È un primo importante passo di un progetto di ampio respiro. Un progetto che per centrare gli obiettivi, però, ha bisogno di maggiore sensibilità da parte degli amministratori e, ancor di più, dei cittadini. In un contesto strutturalmente debole come quello delle aree rurali meno produttive, solo il ‘fare rete’ può dare un senso compiuto all’azione che la legge regionale promuove. Anche per questo abbiamo voluto richiamare la Banca della Terra in un’altra nostra proposta di legge, ancora al vaglio della commissione competente, ovvero la legge sulla promozione e sviluppo di una filiera agroindustriale della canapa. Con queste due iniziative, strettamente correlate, vogliamo tracciare una nuova strada, dare una visuale culturale più ampia alla regione in ottica economica e produttiva.

Il MoVimento 5 Stelle Molise invita tutti ad informarsi per comprendere la grande opportunità che questo strumento offre sia ai proprietari di terreni incolti sia agli imprenditori agricoli (anche futuri), che vogliono ampliare la base produttiva aziendale. Lasciare un terreno incolto significa andare incontro alla sua graduale perdita di valore e, col tempo, anche alla impossibilità di riutilizzarlo a fini produttivi a causa dell’invasione di arbusti e alberi che ne rendono difficile e antieconomica la rimessa a coltura. La Banca della Terra è una delle possibili soluzioni a questi problemi, come anche dimostrato da diverse iniziative analoghe che stanno partendo a livello nazionale e in altre regioni.
Quindi non lasciamo indietro il Molise. È tempo di informarsi e confrontarsi per abbattere uno steccato culturale e dare alle nostre piccole comunità un’occasione in più di rinascita nel pieno rispetto della vocazione del territorio.