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Pubblicato da il 9 Giu, 2017 in Cultura, Novità | 0 commenti

“Molise sperimenta”, 4 stranezze e un dubbio atroce

“Molise sperimenta”, 4 stranezze e un dubbio atroce

Date modificate, cambio destinatari, bizzarrie tecniche, dubbi sulla composizione della commissione giudicante e l’ipotesi di fondi a orologeria. Il bando milionario per la promozione del territorio contiene tante anomalie. Interrogazione M5S in Consiglio regionale

Giorni fa la Regione ha annunciato un bando da due milioni di euro rivolto alla promozione del territorio, attraverso cultura, sport e turismo. “Molise sperimenta – calendario delle esperienze culturali, sportive e turistiche di promozione del territorio regionale“, questo il nome dell’iniziativa che serve, hanno spiegato i promotori, a creare una regia unica che possa promuovere il Molise rafforzando il calendario-eventi da svolgere sul territorio regionale.

La programmazione del palinsesto regionale prevede eventi selezionati e finanziati mediante avviso pubblico rivolto a “Comuni, unioni o aggregazioni di Comuni, organismi strumentali degli enti locali, istituzioni molisane e soggetti privati senza fini di lucro. Nella realizzazione dei progetti potranno essere coinvolti anche soggetti terzi (sponsor), pubblici o privati, diversi dai destinatari del finanziamento, che contribuiscano alla realizzazione dell’iniziativa mediante supporto economico (che può costituire cofinanziamento) o prestazioni a titolo gratuito”.

Il finanziamento concedibile per ogni singolo progetto va da un minimo di 3 mila euro a un massimo di 50 mila euro e sarà pari al 70 per cento del totale delle spese ritenute ammissibili nel caso di progetti presentati in forma singola e all’80 per cento del totale per i progetti presentati in forma associata.

Una nobile iniziativa negli intenti, che tuttavia lascia aperti mille dubbi e presta il fianco a tante anomalie che hanno spinto il MoVimento 5 Stelle Molise a presentare una interrogazione in Consiglio regionale. Cominciamo.

All’inizio il bando è stato annunciato per il primo giugno scorso con scadenza 20 giugno. Una delibera di Giunta ha poi cambiato le date, così il bando è stato pubblicato l’8 giugno e porta la scadenza del 27. Tra i due bandi c’è una differenza: il primo era rivolto solo a enti pubblici o a privati aventi personalità giuridica, mentre nella seconda versione questa specifica scompare. La Regione insomma ha allentato le corde dei requisiti, ampliando la platea dei potenziali vincitori. Quali sono i motivi di questa scelta?

Secondo. Il bando prevede finanziamenti a eventi o manifestazioni che si svolgeranno nel periodo compreso tra il 1 giugno 2017 e il 31 gennaio 2018. Tuttavia, come abbiamo visto, il bando è stato aperto l’8 giugno e scadrà il 27 giugno. A quel punto la commissione giudicante avrà altri 90 giorni di tempo per stilare la graduatoria e individuare i vincitori. Insomma l’iter potrebbe concludersi dopo 4 mesi durante i quali i destinatari del bando potranno organizzare i propri eventi, ma senza sapere se poi verranno rimborsati dalla Regione!
È normale tutto questo? Chi sosterrebbe delle spese per un evento senza prima sapere se sarà ammesso al finanziamento? Il Governatore Frattura cosa ne pensa? Cioè, per fare un esempio: se si ha in mente un evento da proporre e lo si realizza entro l’estate, solo a settembre si potrà sapere se sarà ammissibile a finanziamento e quindi, una volta rendicontate tutte le spese anticipate, si arriverà proprio alla fine della legislatura per il rimborso, come vedremo. Proseguiamo.

I dubbi riguardano anche la commissione di esperti chiamata a comporre la graduatoria: vogliamo sapere come e da chi verrà nominata.

C’è poi una questione tecnica. Il bando limita a tre il numero massimo di progetti a cui i Comuni possono partecipare come partner. Un dettaglio non di poco conto visto che il partenariato di questi enti fa punteggio ai fini della graduatoria con il rischio di svantaggiare molti perché due settimane sono poche per creare progetti simili se non si hanno già dei contatti con le amministrazioni. A questo aggiungiamo che i fondi sembrano destinati a singoli eventi e non a progetti strutturati con il rischio di fare elargizioni a pioggia, compromettendo anche il livello qualitativo delle manifestazioni stesse.

Le perplessità riguardano anche la tempistica. L’iniziativa “Molise sperimenta” si inserisce nella programmazione del Patto per il Molise firmato da Renzi e Frattura: soldi bloccati non si sa bene perché da un anno e mezzo. La rendicontazione di tutto il calendario eventi sarà fatta entro il 31 marzo 2018 e dopo pochi giorni i vincitori del bando saranno pagati. Ci limitiamo a sottolineare ancora una volta che tutto questo accadrà a cavallo delle prossime elezioni regionali: non vorremmo trovarci davanti a un nuovo caso di fondi a orologeria, ma siamo sicuri che Frattura si affretterà a smentirci…

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