Monitoraggio dell’aria, un minitour per l’ambiente

È partita la prima campagna di monitoraggio itinerante sul traffico veicolare. Siamo stati a Campobasso, Termoli e Venafro insieme a tecnici, docenti ed esperti del settore per controllare la qualità dell’aria che respiriamo. Una iniziativa organizzata grazie al supporto tecnico scientifico di personale docente dell’Unimol, di ricercatori Inail e tecnici Arpa Molise

Una iniziativa unica nel suo genere, pensata in continuità con l’incontro sulla qualità dell’aria che il MoVimento 5 Stelle Molise ha organizzato nell’aprile scorso a Campobasso con il portavoce M5S al Parlamento europeo Piernicola Pedicini, e al quale hanno partecipato Bartolomeo Terzano di “ISDE – Medici per l’Ambiente”, Remo Manoni e Luigi Pierno dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise.

Quella giornata ha stimolato la voglia di proseguire i controlli e così è nata l’idea di un minitour in tema ambientale, incentrato sul monitoraggio dell’aria nei centri nevralgici del Molise. Al centro dei controlli, l’inquinamento dovuto al traffico veicolare registrato con apposita strumentazione portatile in diversi momenti della giornata e nei luoghi sensibili di Campobasso, Termoli e Venafro.

Così, mercoledì scorso 26 luglio, nel capoluogo di regione si è tenuta la prima tappa. Insieme al portavoce M5S in Consiglio regionale Antonio Federico c’erano anche Pasquale Avino, docente Unimol e ricercatore Inail, Remo Manoni e Luigi Pierno dell’Arpa Molise oltre a studenti e ricercatori dell’Università degli Studi del Molise: tutti insieme zaino in spalla e strumenti di monitoraggio alla mano.
La stessa cosa si è ripetuta giovedì scorso 27 luglio a Termoli, dove la comitiva è stata accolta e accompagnata dalla portavoce M5S in Consiglio regionale Patrizia Manzo e seguita, nel pomeriggio, dal portavoce M5S in Comune, Nicolino Di Michele. Venerdì scorso, infine, la terza tappa a Venafro insieme all’attivista isernino, Vittorio Monaco.

Per ogni tappa, il monitoraggio è stato condotto in due diversi momenti della giornata, al mattino e nel pomeriggio, in modo da riuscire a confrontare i diversi picchi di emissione negli orari di maggiore affluenza veicolare, quindi tra le ore 8 e le ore 10 e tra le 18 e le ore 20. I percorsi fatti sono stati in media di 3 chilometri.
La strumentazione portatile messa a disposizione dall’Inail ha garantito le misurazioni dei principali parametri ambientali, delle particelle più importanti quali Pm1, Pm2.5, Pm4, Pm5, Pm10, black carbon e monossido di carbonio nonché i parametri meteo-climatici. Il monitoraggio ha consentito inoltre di registrare come e dove tutte le sostanze verificate si distribuiscono nell’alveo polmonare di chi le respira, particolari fondamentali per comprendere gli effetti di queste sostanze sulla salute di tutti.

Tutti i dati raccolti sono ora in fase di studio e a settembre organizzeremo un altro evento per divulgarli e analizzarli insieme. In inverno, poi, il monitoraggio itinerante riprenderà con altre tre tappe nelle stesse zone. È infatti importante che i controlli siano fatti in stagioni diverse, con carichi di traffico differenti e condizioni meteo-climatiche e fattori inquinanti propri del periodo (es. incidenza impianti di riscaldamento), per compararne al meglio i risultati.

Il MoVimento 5 Stelle Molise tiene a specificare che la campagna di monitoraggio è e sarà aperta a qualsiasi associazione interessata al tema dell’ambiente e della salute pubblica: questo primo tour è stato una sorta di evento-pilota che aprirà la strada ad altre collaborazioni per i successivi monitoraggi. L’unione di professionalità, competenze e soggetti diversi può essere il modo più giusto di studiare l’aria che respiriamo e discutere serenamente i risultati. Ci sembra una buona idea: mettere insieme tecnici, istituzioni, associazionismo e studenti per il bene comune.

Un commento su “Monitoraggio dell’aria, un minitour per l’ambiente”

  1. Bartolomeo Terzano di “ISDE ” Medici per l’Ambiente”, Remo Manoni e Luigi Pierno dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise.

I commenti sono chiusi

 Precedente

Ittierre: il fallimento commissariale e lo scippo al Molise

 Successivo

Centro Hub a San Giuliano, interrogazione M5S alla Camera