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Pubblicato da il 28 Ago, 2017 in Novità | 2 commenti

Candidature, ripassiamo qualche concetto…

Candidature, ripassiamo qualche concetto…

È sempre importante vedere qualcuno che dichiara apertamente di volersi impegnare con il MoVimento 5 Stelle, perché la partecipazione e l’apertura devono essere concetti reali e non chiacchiere. È altrettanto vero che nel MoVimento 5 Stelle ci sono regole da rispettare per la scelta dei candidati, sia in termini di requisiti che di metodo.

Per quanto riguarda i requisiti ci sono le regole che sono valse e valgono tutt’oggi per chiunque si sia candidato e che tendono ad escludere gli ‘arrivi dell’ultima ora’ per premiare invece l’impegno reale all’interno del MoVimento. Qualsiasi nominativo, inoltre, sarà investito della candidatura solo dopo aver incontrato il favore della maggioranza tra gli iscritti con apposita votazione.

Tuttavia i dettagli delle regole per le candidature devono ancora essere ufficializzate, sicuramente dopo l’appuntamento di Italia 5 Stelle, previsto a Rimini dal 22 al 24 settembre.

Per quanto riguarda il metodo, quindi, è chiaro che la fluidità del MoVimento consente a chiunque di dare la propria disponibilità a partecipare, ma questo è ancora il momento del lavoro, dell’impegno di tutti, all’interno delle istituzioni ma non solo, per risolvere i tanti problemi del Molise.

Prima dei nomi, di qualsiasi nome, serve un programma che anche questa volta sarà condiviso con chiunque voglia davvero fare il bene della nostra regione.

2 Commenti

  1. CONDIVIDO. Parliamo di programmi ed impegniamoci sul territorio. Non occorrono NOMI altisonanti ma persone umili, capaci e con forti principi democratici.

  2. Buongiorno a tutti, credo che nel programma dovrebbe essere evidenziato, oltre i ben conosciuti problemi di sanità, viabilità, e con gli edifici scolastici pericolanti(diciamo così giusto per non infierire )anche le problematiche dei piccoli artigiani e delle piccole imprese, strette nella morsa del fisco, di una viabilità che impedisce ogni tipo di turismo nella nostra regione e di scelte politiche sulla grande distribuzione che sn,consentitemi di dirlo,quantomeno opinabili, per troppo tempo i nostri caro politici hanno usato i centri commerciali cm bacini elettorali, piccoli contratti a 3 o 6 mesi in cambio di voti,a discapito di chi?delle piccole imprese e degli artigiani,ora sta succedendo quello che già era successo in passato, i centri commerciali battono casa alla regione come avevano già fatto precedentemente l’arena, l’ittierre e lo zuccherificio, con conseguenze ben note a tutti, forse adesso è il caso di dare un po di spazio e di voce a chi fino ad ora (per colpa anche delle associazioni di categoria, confcommercio, confesercenti,sindacati, e chi più ne ha più ne metta, troppo spesso asserviti al potere e al denaro)ha dovuto solo subire in silenzio, trovando risposte e non solo proposte poi lasciate marcire nei cassetti delle scrivanie!

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